QUANDO AMENDOLA TENTAVA DI RIABILITARE STALIN

Quarant’anni dopo la pubblicazione di A conquistare la rossa primavera (libro sottotitolato romanzo autobiografico) di Davide Lajolo (“Ulisse” come comandante partigiano), rileggo la Prefazione di Giorgio Amendola. L’ultimo paragrafo fa impressione. Dice: “Ugualmente schietto e sincero risuona (nella Resistenza -n.d.r.) il grido di Viva Stalin. I combattenti cadono al grido di Viva l’Italia e di… Continua a leggere QUANDO AMENDOLA TENTAVA DI RIABILITARE STALIN

PCI: L’ERRORE D’ESSERE NATO E QUELLI DI UN NOVANTENNIO INTERO

A un amico che fu partigiano, ferito gravemente a diciassette anni, funzionario comunista per decenni, avevo chiesto quali errori hanno condannato a morte il Partito. La risposta mi ha spiazzato: “Essere nato”. A tanto non ero preparato. Allora provo a rispondermi da solo. Errore primo, avere preso sul serio Antonio Gramsci. Sull’occupazione torinese delle fabbriche… Continua a leggere PCI: L’ERRORE D’ESSERE NATO E QUELLI DI UN NOVANTENNIO INTERO

DUE CONTRANNIVERSARI

Quest’anno abbiamo due ricorrenze meno innocue del 150.mo dell’Unità; due ricorrenze che il Colle festeggerà con meno passione. Fanno 67 anni che Napolitano entra nel Pci, diventa segretario della federazione napoletana e si identifica col togliattismo. Soprattutto fanno tre quarti di secolo che il terrore staliniano si fa estremo. Quell’anno, 1937, Palmiro Togliatti è secondo… Continua a leggere DUE CONTRANNIVERSARI

PER GRAMSCI GLI AVVERSARI ERANO “STRACCI MESTRUATI”

Un giovane politico professionale, membro di una classe appassionatamente amata dal 2% degli italiani -si chiama Domenico De Santis, responsabile organizzativo Pd Puglia- ha provato giorni fa a rispondere alla domanda, centrale al nostro tempo, “Se Antonio Gramsci fosse nato nel 1982 come me, al posto delle Lettere dal carcere avrebbe forse scritto post su… Continua a leggere PER GRAMSCI GLI AVVERSARI ERANO “STRACCI MESTRUATI”