VIDEO: IMMAGINI A QUADRETTI DA UN SOGNO

Per GUARDARE IL VIDEO basta cliccare su una delle immagini, o andare al link sottostante

  http://vimeo.com/52262965

Come in un sogno, le immagini appaiono distorte, vengono trasmesse e impresse secondo un procedimento irrazionale dettato dalla suggestione, come ad esempio la corsa difficoltosa, i volti imprecisi di persone mai conosciute o i luoghi solo immaginati. La musica è l’elemento fondante, guida la percezione degli eventi grafici mediante il dipanamento di un percorso compositivo basato sulla trasformazione continua del materiale sonoro. La cadenza per sintetizzatore che conclude il brano è costruita sulle armonie esposte nella prima sezione, dove nota per nota sono introdotti tutti i rapporti intervallari orizzontali e verticali che poi trovano compimento nella cadenza. La cadenza è anche preannunciata da eventi apparentemente “rumorosi” ma strutturati e fondamentali a livello subconscio: l’intera cadenza è stata condensata per sintetizzatore in 2 secondi, presentandola due volte prima dell’inizio della cadenza (precisamente al secondo 64 e al secondo 104) sovrapposta a due rumori di diversa frequenza (uno basso e uno acuto) e poi di nuovo durante l’esecuzione della cadenza stessa (al secondo 124 e al secondo 134) dove emergono solo i due segnali di rumore mentre l’elemento derivante dalla condensazione della cadenza in 2 secondi annega nelle note della cadenza stessa, in quanto troppo simile per emergere. L’idea di coerenza in questa composizione è nettamente sbilanciata verso il subconscio, in quanto gli eventi sono troppo complessi o veloci per essere assimilati e riconosciuti a livello conscio.

Disegni e musica di Raffaele Canetta

CANTO DI NEBBIA

Proseguiamo il nostro filone artistico con la composizione, associata a un video, di Raffaele Canetta “Canto di Nebbia”. Di seguito il video e le parole dell’autore.

Canto di Nebbia
(se il video non si carica, cliccare col pulsante destro e scegliere l’opzione “apri link in un’altra finestra”)

Il pezzo è stato scritto con l’obiettivo di generare una situazione di staticità claustrofobica, in analogia con il video, caratterizzato da un’inquadratura immobile, ma attraversato da piccoli cambiamenti, come il fluire del naviglio e della nebbia su di esso. Allo stesso modo, l’evoluzione del pezzo musicale è accompagnata da variazioni progressive e microscopiche, che lo portano prima a sprofondare in un’atmosfera densa e pesante, per poi snellirsi in una stasi finale, nel silenzio.

A livello tecnico, il pezzo è stato costruito a partire dall’elaborazione di forme d’onda sinusoidali generate da un oscillatore semplice; in particolare, alla “fondamentale”, corrispondente alla nota base o “vettore base”, vengono sovrapposte tramite sintesi additiva le armoniche successive fino al quinto grado. Le diverse funzioni d’onda quindi si sovrappongono sfasandosi secondo un pattern predefinito, costruito temporalmente tramite funzioni esponenziali; la sovrapposizione genera “battimenti” e un ampliamento dello spettro sonoro, dando luogo ad  una “super-nota”, più ricca di quanto si potrebbe ottenere e controllare tramite strumenti acustici. I vettori base successivi, con le rispettive elaborazioni, si aggiungono al do# iniziale scendendo per intervalli di quinta, in un progressivo sprofondare e aggravarsi. Il succedersi delle trasformazioni è scandito da eventi percussivi generati tramite impulsi, regolati da funzioni esponenziali di ampiezza decrescente e distorti tramite funzioni generatrici di rumore bianco filtrato.

Raffaele Canetta

vai a Scrivere Musica