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Sul Corriere della Sera del 19 febbraio 2014 (p.47) appare il testo di Sergio Romano “AGENZIA DI RATING NELL’UNIONE Le perplessità di Bruxelles” in risposta a una lettrice sul rinvio al 2016 della discussione su un’agenzia di rating europea. Premesso che condivido la documentata, saggia e corretta risposta data alla lettrice che lo interrogava, vorrei fare alcune osservazioni.
Le agenzie di rating che “dominano in questo momento il mercato” NON HANNO “un gran numero di economisti e ricercatori in grado di leggere e verificare attentamente i bilanci degli Stati e di …

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Stavolta sono state scritte parole semplici e vere su una questione generale che avrebbe potuto tirare in ballo la filosofia della storia, il destino, la deriva dei continenti e dei sistemi, molto altro. “Le forti personalità che di tanto in tanto appaiono possono fare la differenza” ha ragionato Angelo Panebianco. “Ma spesso falliscono, non riescono a prevalere sui poteri diffusi e anonimi che se ne sentono minacciati”. Parla naturalmente di Matteo Renzi, del suo “tentativo di ridare forza alla politica rappresentativa allo scopo di ridare forza a se stesso”. Magari …

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La sfortuna, per noi che sogneremmo la disfatta del Cav, è che i nemici più implacabili del berlusconismo sono gli intellettuali di sinistra. Dove sono passati, non cresce più l’erba. Il sentimento anti-giustizialista, invece, non fa che crescere.
Andò così, in termini molto più drammatici, nella Guerra Civile spagnola. Si inebriarono per la Repubblica -prima di color cangiante, poi decisamente rossa- i più bei nomi del firmamento letterario planetario. Tifarono per il Frente Popular un centinaio di scrittori e artisti di fama. Per Franco, quanto le dita di una o due …

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Secondo la storia ufficiale sono due i pontefici che rinunciarono alla tiara, Celestino V e Benedetto XVI. Ma non è assurdo sostenere che ce n’è un terzo, il cui “gran rifiuto”, come lo chiamò Dante, ha natura diversa: Jorge Mario Bergoglio. Non si è dimesso, Francesco; al contrario. Regna vigoroso, alla sua maniera che è alquanto dissimile da quella tradizionale. Rimaneggia e corregge la Curia, verosimilmente in armonia coi propri principii e col nerbo di un grande esponente della Compagnia di Gesù. Ha fatto un’infornata di cardinali, mettendo fine alla …

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Cara Marta, ti confido le cose venutemi in mente leggendo “Insegnaci a contare i nostri giorni” di Carmela Grande. Viviamo un momento nel quale -col Papa in un monastero invece che negli Appartamenti Pontifici così nemici dell’uomo- persino certi marescialli della miscredenza si sgolano a ricordarci che la sete di fede non è finita. Allora non è ozioso chiederci qual è la capitale religiosa d’Italia. Certissimamente non Roma. Lì le nequizie del Quirinale e la politica repubblicana, più i sozzi costumi locali, farebbero di colpo baccanti e cortigiane delle Carmelitane …

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Il teorico del sindacalismo rivoluzionario, l’ammiratore di Lenin, l’amico di Bergson e di Croce, l’avversario del marxismo storico e, più ancora, del conformismo democratico e parlamentare, fu (scriveva quarant’anni fa lo storico Gabriele De Rosa) “uno degli spiriti forti che agli inizi del Novecento erano ansiosi per le sorti della borghesia attratta dalla voragine della democrazia giolittiana. Era convinto che il convergere radical-socialista fosse “la via escogitata dalla borghesia capitalistica per corrompere il proletariato.”
“Sorel -scriveva ancora De Rosa- ha sete di purificazione ideale, affida la bandiera proudhoniana della riscossa morale …

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Giorni fa ‘Repubblica’ ha dedicato spazio e copiosa empatia a uno dei tanti calvari abitativi degli immigrati dall’Africa: un palazzo abbandonato a pochi passi dalla stazione Termini, nel cuore di Roma: via Curtatone 3. Era stato la sede di un ente chiamato Ispra; oggi ci bivaccano 450 persone, un multiplo degli impiegati di un tempo. Non c’è luce. Non c’è acqua, quindi niente servizi igienici. Dormono per terra, una cinquantina di bambini compresi. I pavimenti sono popolati da scarafaggi e da topi. Altre Geenne romane hanno nomi leggiadri -Collatino, ponte …

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I primi Cento Giorni, poi i primi Trecento Giorni di papa Francesco sono passati, e che è rimasto della sua Rivoluzione? I successi mediatici sono stati innegabili, avvincenti. Quasi non c’è opinionista “rigorosamente laico”, cioè ateo, che non si dica incantato di Bergoglio. Accaniti capifazione anticlericali quali Eugenio Scalfari stanno incassando ricchi dividendi di rispettabilità grazie alle aperture ‘a tutti azimut’ (a 360 gradi)del successore di Ratzinger. Un tempo restavano confinati nel recinto dei mangiapreti. Oggi sembrano intitolati a maneggiare le Chiavi di Pietro. Il che va bene, benissimo. Nessuno …

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Dovesse la malarepubblica nata tra il 1945 e il ’48 morire -come non sarebbe poi tanto male -è sicuro che per essa ci sarebbe posto nel cimitero delle repubbliche? Esiste il cimitero degli elefanti e c’è quello delle repubbliche. Quelle nate e morte in Europa negli ultimi 220 anni sono un paio di dozzine: alcune importantissime, altre assai meno. Prima a nascere, poi a morire più volte, fu la Repubblica francese: comparve nel 1792, nel 1848,  nel 1944-45,  nel 1958.
La più compianta tra le repubbliche fu quella detta di Weimar, …

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Just as there are only a small number of the very greatest symphonies, or paintings, or novels, so there are only a small number of truly great films. It’s A Wonderful Life is one of them, however—perhaps even the greatest film ever made. It has everything: good versus evil; liberal versus conservative (read: Tea Party) politics and economics; romance; idealism versus cynical selfishness; living and dying for ideals; love for the common man and contempt for the hard-bitten man of wealth and power; sacrificial love; the struggle to lead a …

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I politici italiani sono i più immorali dell’Occidente (Matteo Renzi l’ha messa più circoscritta: “Abbiamo la peggiore classe politica della storia europea degli ultimi 30 anni”). E chi è il più immorale -considerando tutti i comportamenti- tra i politici italiani? Fino a una settimana fa pensavo al fidanzato/nonno della Pasquale. Oggi il top del vituperio spetta a una pin-up  cinquantaduenne, ancora erotizzante. Se essa non avrà ciò che merita, sarà perché la nostra politica è porcina.
 
Nessuno avrebbe saputo fare meglio di Boldrini quanto a insensibilità, sostanziale cinismo e scempiaggine, tipo …

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Un po’ più spesso che prima si alzano i lai (=voci insistenti e sconsolate di mestizia) sull’estenuazione dei ceti di mezzo: proletarizzazione dei liberi professionisti giovani; inutilità delle lauree; infierire del fisco; altre sofferenze. In qualche misura sono lai bugiardi. Ma vediamo anzitutto l’aspetto nominalistico: come chiamare i nostalgici delle aspirazioni di una volta.
Nel Nord America, da ben più di un secolo, la middle class comincia dall’operaio con job, mortgage per la casa non superiore a un terzo  del valore immobiliare, buona sanità aziendale, poca o punta morosità al golf …

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Phony perché le regole imposte al commissario straordinario Cottarelli gli permetteranno di progettare -non di operare, of course- solo tagli irrisori. Alcune di tali regole, veti e proibizioni non verranno nemmeno impartite, tanto saranno for granted.  I costi della politica (=del saccheggio operato dai politici) non si toccano; non quelli delle Istituzioni spregevolmente segnate dal retaggio ignobile, dalla prosopopea, dal cinismo di togliere il pane dalla bocca dei poveri, tipo il Quirinale e la Corte costituzionale; non quelli del prestigio da operetta, tipo la diplomazia e le Forze armate. Si …

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“Irriducibili” non sono solo coloro che quando morì Prospero Gallinari accorsero al funerale per riasserirsi, a pugno chiuso, rivoluzionari incrollabili. Intanto le fabbriche si svuotano e nessuno spiega chi farà la rivoluzione se la classe operaia è divenuta classe microproprietaria e, nei limiti del possibile, consumatrice. A ogni modo i pugni chiusi funebri fanno ancora un po’ di scena.
Come scrisse lo storico Eric J.Hobsbawm, “le Brigate rosse italiane furono il più importante dei gruppi europei di ispirazione bolscevica”. Un po’ di rimpianto bolscevico è meglio che niente. Anche se ormai …

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La saggezza convenzionale vuole la missione della Chiesa esclusivamente spirituale,  resa più ardua -in pratica impossibile- in quanto si rivolga all’intero pianeta. In realtà si tratta di un assioma velleitario, altrettanto dubbio quanto il proselitismo dei missionari. Eroici come tanto spesso sono stati, essi hanno potuto quasi nulla, inevitabilmente, contro la miseria e la prostrazione delle popolazioni primitive. La stessa esperienza  o ricerca di Dio, che i missionari si impongono di propagare, esige tanto sviluppo umano da non essere realmente vissuta dai niseri.  Dei quali ultimi si sarebbero dovuti rispettare …

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Il messaggio di Napolitano alle Camere sull’emergenza carceri aveva già suscitato il rigurgito giustizialista del Movimento 5 Stelle, partito che sempre più si conferma affine alla destra populista, visto anche il recente diktat di Grillo e Casaleggio sul reato di immigrazione clandestina. Secondo i parlamentari grillini un provvedimento di clemenza che riguarda potenzialmente decine di migliaia di esseri umani è solo l’ennesimo tentativo di salvare Berlusconi. A tanta pochezza ha già risposto il presidente Napolitano.
Ma il giorno dopo lo scambio di battute tra Colle e “cittadini” del Movimento è arrivata …

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Quando, al suo primo numero, Internauta invocava un ‘Papa rivoluzionario’, ciò appariva o blasfemo o ludico. Oggi Bergoglio viene comunemente qualificato “rivoluzionario”. Lo chiama così anche ‘l’Unità’, giornale che di rivoluzioni si intende:  magari naufragate, come quella mille volte annunciata da Antonio Gramsci e debitamente naufragata, in quanto ‘della classe operaia’, classe esigua e non amata dagli operai.
Ma non è rivoluzionario bensì passatista, ciò che giorni fa il papa è andato a dire a Cagliari, capitale di un’isola in cassa integrazione e peggio, disastrata dall’ubbia dell’industrializzazione senza mercati. Ha scandito …

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Qualcosa la sapevo, come tanti, su Hildegard von Bingen, la straordinaria monaca e ‘Mystikerin’ che Giovanni Paolo II esaltò Profetessa di Germania e Ratzinger proclamò Dottore della Chiesa;  nel Sinodo di Treviri (1147) il loro lontano predecessore Eugenio III le dette un imprimatur per intercessione di Bernardo di Chiaravalle. Ma, passati da un trentennio e passa otto secoli dalla morte, non pensavo che avrei incontrato fisicamente una persona ‘ildegardiana’. Invece M. Luisa Parenti Corbetta, una lombarda di buoni studi e, come in passato si diceva, di alto sentire, mi dice …

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Ci si arrovella a cercare di capire perché la maggioranza sociologica non riesce a darla vinta a una grande forza riformista; e perché un mezzo mostro come il pluricondannato di Arcore resta al centro del processo politico e potrebbe vincere ancora. Per rispondere con meno fatica basterebbe riandare a fatti emblematici quali i crimini del partigiano Francesco Moranino, nome di battaglia ‘Gemisto’. Partigiano è dire poco: fu comandante della 50^ brigata Garibaldi, commissario politico della 12^ divisione ‘Nedo’, deputato comunista alla Costituente, infine senatore.
Dieci anni dopo la Liberazione la magistratura  …

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Piero Ostellino, già direttore del Corriere della Sera, ha così giustificato la propria deplorazione nei confronti di papa Bergoglio che si faceva fotografare nel salire sull’aereo (per il Brasile) con una valigetta in mano: “Egli è il rappresentante di Dio sulla terra”. L’implicazione, pedestre: la valigetta doveva portarla un valletto, non un sovrano. Peraltro, su quello stesso aereo, volo di ritorno, il papa ha articolato l’interrogativo teologico più forte su venti secoli di storia della Chiesa: “Chi sono io per giudicare?”
Colui che formula questo dubbio retorico, di fatto si dichiara …

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La tradizione del viaggio in Italia, che connotò in modo moderno l’attrazione della Penisola sulla cultura transalpina, cominciò probabilmente nello scorcio del Seicento, con la lunga permanenza di studio da noi di Jean Mabillon, rinomato benedettino della parigina abbazia di Saint-Germain-des-Prés, a quel tempo la maggiore scuola di ricerca storica in Europa. In quello stesso 1685, anno dell’epocale revoca dell’editto di Nantes (seguirono la Notte di San Bartolomeo e  la strage degli ugonotti), venne lo scozzese Gilbert Burnet di Cambridge, futuro vescovo di Salisbury. In patria si era scontrato con …

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In aggiunta alla fertilità d’invenzione ideologica che quasi tutti gli riconoscono, il fondatore del Futurismo italiano aveva un’insuperabile capacità di suscitare il riso. Ovviamente le risate azzeravano il valore di varie sue tesi. Ma l’effetto restava. Si vedano le proposte avanzate tra il dicembre 1911 e il giugno 1918, a Grande Guerra non ancora finita, per “l’unica soluzione del problema finanziario”.
“Si dice, esordiva FT, che siamo un popolo a tutti superiore per genio elastico e creatore e per giovane resistenza muscolare, ma disgraziatamente povero. No. Non è povero il popolo …

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Secondo Elias Canetti, premio Nobel 1981, K.Kraus è stato il massimo scrittore satirico in lingua tedesca. E con il lavoro di tutta una vita Kraus sembrò voler confermare la definizione che dello scrivere satirico fece l’ebreo tedesco Walter Benjamin: “La satira letteraria è il sembiante con cui il cannibale è stato accolto nella civiltà”. Benjamin era oppresso più del normale dai pensieri di cannibalismo e di morte se, rifugiatosi in Spagna per salvarsi dai nazisti, si suicidò nel 1940 all’avvicinarsi ai Pirenei della Wehrmacht annientatrice della Francia.
Ma Kraus era il …