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“Il Louvre raccoglie nove milioni di visitatori all’anno, la Città Proibita dodici milioni. L’Italia apra al pubblico la reggia dei papi e dei Savoia”. Con La Casta  Gian Antonio Stella era diventato, con Sergio Rizzo, il più benemerito tra i giornalisti, vero e proprio condottiero della rivolta antipolitica. Invece pochi anni fa era precipitato nel ridicolo annunciando una sua soluzione all’insolubile problema di integrare gli immigrati nelle  città. La soluzione gli appariva geniale: “sparpagliarli, sparpagliarli nei quartieri buoni invece di ghettizzarli nelle periferie”. Questioni razziali e culturali a parte, l’invenzione …

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Una doppia pagina di Repubblica sui ‘nemici di Francesco”, in particolare un articolo di Marco Ansaldo, sembrano annunciare come possibili: 1) uno scisma al vertice della Chiesa, oppure negli Stati Uniti; forse persino un antipapa; 2) una morte improvvisa e sospetta del pontefice. Cose molto gravi, sempre che Repubblica non stia eccedendo in
sensazionalismo. Il giornale capofila del laicismo ha riferito di accuse a Francesco d’essere ‘strano’; di turbamento dei fedeli di fronte a certe sue riforme; della barca di Pietro in cui parte dei vogatori remano contro; di un drappello …

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Emile Ollivier primo ministro di Napoleone III, il regista dell‘Empire libéral,  giudicò che l’Italia da poco unita aveva sbagliato a mettere la capitale a Roma. Analogamente possiamo giudicare che la Chiesa di Bergoglio sbaglia a restare a Roma.
Se non questo pontefice, ancora tradizionale malgrado le apparenze, ma un suo successore abbandonasse la metropoli  sconciata  dai misfatti di gran parte dei secoli del papato, provocherebbe un sisma forte da deviare la storia. Diverrebbe un nuovo Maometto  creatore di civiltà, il  Mosè condottiero dell’ Esodo dalla cattività del denaro e del nichilismo. …

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Umberto Veronesi, l’oncologo, ha fatto bene a testimoniare con un libro Il mestiere  di uomo  a una verità sua e di molti: il cancro è la prova che Dio non esiste. Di fronte a un Padre che, come il dio Crono, divora i suoi figli, è umano che molti concludano, il Padre non c’è. Veronesi è ultimo di un corteggio smisuratamente lungo di uomini atterriti da quella che sentono come la ferocia della Divinità. Uomini che si macerano su altre durezze  di un Creatore detto infinitamente buono:  le tante Shoah, …

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Questo avere inflitto alle periferie proletarie la sventura degli insediamenti indesiderati -migranti più o meno clandestini, zingari ed altro- è stato un misfatto grave dei radical chic, tutti domiciliati bene, comunque lontano dalle trincee dell’accoglienza coatta.
L’integrazione è una chimera, da sempre. Lo dimostrano, a dir poco, gli ultimi due secoli. Ma forse che due millenni fa la gente della Suburra romana, specie se venuta dalle colonie, era gradita nei quartieri dei patrizi, dei cavalieri e dei liberti ben messi? Sul pianeta intero non c’è un solo rione benestante dove i …

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Nella sua coerenza di ultimo dei minghettiani (nel senso di legittimisti del liberalismo), Piero Ostellino rimbrotta si può dire ogni giorno dal ‘Corriere’ l’intero popolo dello Stivale perché non si attiene a Adamo Smith. A modo suo, l’ex-direttore ha qualche ragione. Perché rinunciare a tre secoli di tradizione liberale, sia pure mummificata, allorquando il pensiero marxista è morto e il suo solo sfidante, la dottrina sociale della Chiesa, sembra Sisifo: ogni volta che si avvicina alla cima del monte, il macigno che è condannato a issarvi rotola giù a valle. …

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Una persona cara, il cui idealismo vorrei possedere uguale invece che pallido, e che dunque invidio, mi ha messo tra le mani La Règle de Taizé. L’ho letta d’impulso, nella sete di trovarci il segreto dei grandi fatti di dedizione e di proselitismo nel tempo del monachesimo.
Non ho avvertito le scosse che dovettero muovere a seguire Benedetto da Norcia, Francesco da Assisi e Chiara. Ma controluce ai brevi precetti della Règle mi sono apparsi i segni di quel miracolo moderno -e francese: i pensatori francesi hanno saputo come quasi nessuno …

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Scenario Uno: Renzi batte a braccio di ferro l’Arcibefana delle maestranze organizzate e si limita ad abolire l’Art.18: l’indice di popolarità sale moderatamente. Tutto il resto, come  prima.
Scenario Due: Renzi fa arrestare in massa i duri del sindacalismo e li deporta in Nigeria, per di più impegnandosi a non pagare riscatto in caso di rapimento Boko Haram. I sindacati, soppressi. Risultato: Renzi è divinizzato a furor di popolo (‘Santo subito’), rinasce il culto romano dell’Imperatore.
Di fatto il culto l’aveva prefigurato Alessandro il Macedone, facendosi identificare col Dio Ammon/Zeus dai sacerdoti …

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Com’è indignato, Ernesto Galli della Loggia, perchè papa Benedetto XV – definì “inutile strage” la guerra del 1914-  “ha avuto la meglio, ha vinto”! Peggio: “Sono ormai solo roba d’archivio le due altre interpretazioni di quell’evento bellico: quella del presidente Wilson (la guerra come l’ultimo scontro tra la libertà dei popoli e la tirannide della Realpolitik) e quella di Lenin :”una semplice lotta intestina al capitalismo imperialista, anticamera della rivoluzione mondiale”.
Come deplora, il Nostro, il tono e i contenuti delle commemorazioni centenarie!  “Tutto un ricordo della cecità dei politici di …

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Terza rassegna di cinema israeliano indipendente
dal 27 al 30 Settembre
al Teatro Franco Parenti
SALA A COME A
via Pier Lombardo 14
www.teatrofrancoparenti.it
a cura di Marta Teitelbaum e Marco Sabella
 
Cinematov, terza edizione della rassegna di cinema israeliano contemporaneo indipendente – a cura di Marta Teitelbaum e Marco Sabella – propone una programmazione di undici film che hanno come filo conduttore l’idea e il ruolo del lavoro nella società israeliana. Sullo sfondo ci sono secoli di storia del popolo ebraico in Europa, con la proibizione di svolgere i mestieri “normali”, a cominciare da quelli dell’agricoltura. …

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Si tende a pensare che i fatti più atroci della nostra Grande Guerra -le decimazioni- siano avvenute a Caporetto (ottobre 1917). Invece tra maggio e giugno 1916, quando la Strafexpedition  austriaca minacciò da tergo il fronte dell’Isonzo e il nostro Comando  considerò la possibilità di una ritirata al Piave- cominciarono i cedimenti del morale, cui seguirono le fucilazioni senza processo e il fuoco delle a rtiglierie e mitragliatrici italiane su alcuni nostri reparti che cercavano di arrendersi al nemico.
Il ministro della Guerra, generale Morrone, tornato il 29 maggio dal fronte, …

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“Se volete un buon culo pigliate me”. Lo storico Stuart J.Woolf dà per attendibile (p.103, vol.III della manumentale Storia d’Italia dal primo Settecento all’Unità, Torino, Einaudi,1973) la bizzarra, dichiarazione attribuita al card.Prospero Lambertini, arcivescovo di Bologna, al conclave che lo elesse papa Benedetto XIV. Woolf precisa che questo pontefice regnò a lungo (1740-58) in spirito conciliativo nei confronti dell’aspra aggressione dell’Illuminismo. “Si attirò l’ambiguo plauso dei protestanti inglesi e dei philosophes francesi. Aveva modi sinceri, mente aperta, curiosità per le idee degli scrittori avversari, da Fontanelle a Voltaire”. Con quest’ultimo …

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Quanto più i volti della realtà si fanno sgradevoli -metti i vitalizi dei Sommi Palazzi e il proliferare dei poveri assoluti- tanto più ciascuno di noi sognatori eserciti il diritto di vagheggiare mondi migliori.
Dalle grandi speranze delle prime settimane di Bergoglio siamo arretrati alle smorte perorazioni in pro della pace e della bontà, alle insignificanti rappresentazioni in questa o quella piazza o stadio. Dagli scenari che proiettavano Matteo Renzi come l’Alessandro il Macedone dell’era digitale, alle mossette per rabbonire irose befane di Sel, ferri di lancia della riscossa dei senatori …

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A rileggere un autore che scrive mezzo secolo fa (Panfilo Gentile, Polemica contro il mio tempo, Volpe ed.,1965)  la nostra politica apparirebbe -allora- popolata e gestita da una stirpe di professionisti rispettabili. Oligarchici sì, invadenti sì, abbastanza discutibili sì, ma ladri come i politici d’oggi no. Su 183 pagine del libro il furto, il saccheggio del denaro pubblico, la disaffezione dei cittadini vengono menzionati con discrezione; quasi non esistano o siano marginali. Nulla che faccia presagire l’odio implacabile che oggi si rovescia sulla Malarepubblica e sui suoi gerarchi/capicosca. Questi ultimi …

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Rileggere, cento anni dopo la Grande Guerra, le pagine di Gioacchino Volpe sull’interventismo di casa nostra (Il popolo italiano tra la pace e la guerra. 1914-15, Milano, ISPI, 1940)  ha un’utilità sinistra: “Vedere -avverte Volpe- il buono di quella specie di romantica scapigliatura, di quel calor vivo che ardeva  nelle anime, di quelle certezze che occupavano le menti, di quel travaglio torbido ma non sterile, di quella specie di verginità di cuore con cui il popolo italiano, o chi se ne assunse la rappresentanza ideale, si gettò nella mischia prima, …

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Il giorno dopo l’apoteosi del 25 maggio non sarebbe il momento per chiederci che lavoro farà il Capo del governo dopo che l’ala parruccona, dalemiana/finocchiariana, del suo partito lo abbatterà  col solo fatto di nanizzare le grandi riforme. Però chiediamoci  lo stesso: finirà nel nulla, come un semplice Goria Monti Casini, dopo avere giganteggiato per una sola primavera-estate?
Forse no, se agli stivalioti disperati era apparso un dono degli Dei. D’altronde fare opposizione rancorosa, vendicarsi alla men peggio, come magari medita Enrico Letta, delle Salme storiche guidate da Bersani, Rodotà e …

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“Napolitano difende le spese militari”, oppure “ mette il veto ai tagli”. Più o meno così i media hanno interpretato le parole davanti all’Altare della Patria, il 25 aprile, del Comandante supremo. Ancora una volta l’antico ufficiale d’ordinanza di Togliatti si è confermato pontifex maximus del culto delle (vana)glorie marziali. Edonisti e molli come siamo, noi Stivalioti d’oggi abbiamo indole pacifica, magari anche panciafichista, ventre mio riempiti di felicità masticabile. Ma il Supremo non si lascia sfuggire occasione per ricordarci che ci sono brandi da impugnare, missili e siluri da …

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A un amico che fu partigiano, ferito gravemente a diciassette anni, funzionario comunista per decenni, avevo chiesto quali errori hanno condannato a morte il Partito. La risposta mi ha spiazzato: “Essere nato”. A tanto non ero preparato. Allora provo a rispondermi da solo.
Errore primo, avere preso sul serio Antonio Gramsci. Sull’occupazione torinese delle fabbriche (1921) pensò e scrisse troppe fanfaluche. Sulla premessa di una sognata ‘egemonia della classe operaia’ fondò un partito inteso ad emulare le vittorie dei bolscevichi. Invece avvicinò la Marcia su Roma. La “Unità” si vanta fondata …

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Siamo lieti di annunciare che Monica Amari, saggista e animatrice di iniziative culturali, ha accettato di svolgere un ruolo qualificato nella compagine di Internauta. Presidente dell’Associazione Armes Progetti (cultural planning), Monica alterna alla docenza universitaria un’attività pubblicistica finalizzata. Ha pubblicato (Franco Angeli) “Manifesto per la sostenibilità culturale”. Incisivo e fortunato il suo scritto “Giardini regali. Fascino e immagini del Verde dai Medici agli Asburgo”. Ha lanciato il Festival paganiniano.
Discendente di Michele Amari (il maggiore storico degli Arabi in Italia; ministro dell’Istruzione), figlia di un Prefetto di Milano, Monica è vedova …

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Con la notizia che l’80% del Consiglio della Regione Campania è sotto processo per peculato, truffa e/o altro -per il restante 20% le prove sono forse insufficienti- si è raggiunta la certezza che otto politici della Repubblica su dieci sono ladri, truffatori e altro. Come mai certezza? Perché per i Legislativi delle altre regioni le cronache ci hanno fornito, o stanno per fornirci, elementi d’accusa inoppugnabili. Va da sé, su scala nazionale si ruba in altri modi: più in grande, con più classe.
Passi per la porcina cleptocrazia esercitata dall’Assemblea del …

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Chi altro poteva schiacciare i tentativi di tagliare sugli odiati F35, sulle nuove fregate, sui supplementari sommergibili d’attacco, sugli altri programmi bellici, se non il presidente della repubblica, della casta e del military-industrial complex (quest’ultimo deplorato a suo tempo per gli USA da Ike Eisenhower, che era un generalissimo vittorioso)? Tra i capi di Stato del momento il Nostro risulta quello che più prende sul serio il ruolo di Comandante Supremo. In quanto tale, ha inflitto una bella umiliazione a Renzi, che con Cottarelli aveva complottato per dimezzare l’acquisto di …

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Si è spenta la speranza che il mondo avesse trovato in Francesco un maestro/una guida per i credenti e i non credenti. Il mondo ha trovato un altro riferimento, un modello in più, non un condottiero morale, non un Mosè superiore a tutti. A un anno dall’elezione papa Francesco dice cose e offre segni che hanno qualche rilievo per i cattolici, non così per il resto degli uomini. L’illusione era che una svolta rivoluzionaria della Chiesa galvanizzasse i popoli. Dio sa se la nostra epoca, orfana di ideali, emancipata sì …

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Forse perchè uscito sotto Natale, forse perché avvincente nelle sue immagini in bianco e nero, il libro “La Suzzara-Ferrara 125 anni dopo” può apparire un libro-strenna. Se questo fosse, si perderebbe nella folla dei volumi da coffee-table. L’incisività dei testi e dei materiali grafici hanno mosso l’associazione Amici della Ferrovia Suzzara-Ferrara a farsene editrice per conto della fondazione Ricerca Molinette Onlus (l’empito benefico è un corollario, però importante).
Può apparire un libro-strenna, dicevamo. E invece è, senza volerlo, una cosa grossa, il manifesto programmatico di un’evasione dal pensiero unico, dall’andare senza …