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Mentre si avvicina l’uragano sociale, Dio sa quanto sarebbe giusto si facessero economie là nella casa condominiale degli Italiani, dove Partenopeo veglia sui nostri destini, detta condoglianze a vedove e orfani dei suicidi per debiti, autorizza commesse per droni, ordina rilucidature alle argenterie e alle sciabole dei corazzieri. Ogni milione che si risparmiasse nei superbi palazzi e tenute presidenziali (che, non dimentichiamolo, possediamo in comproprietà) produrrebbe Niagara di investimenti nei comparti in sofferenza, persino nella moda e nelle altre nostre eccellenze fetide. Però toglietevi la pubblica parsimonia dalla testa.
Non sappiamo …

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Si rampogna, ci si straccia le vesti, per le Offese alle Istituzioni. Ma esse che sono, come sono? Leggiadre come le Grazie, ossia le tre Càriti dei greci (Eufrosine, Aglaia e Talia, figlie, tanto per cambiare, di uno Zeus più infaticabile di D.Strauss-Kahn)? Illibate come le sei Vestali, che se perdevano la verginità prima d’aver servito trent’anni nel tempio di Vesta venivano seppellite vive? Sororali e pie come le compagne di Maria ai piedi della Croce?
Abbiamo abbellito troppo. Le nostre Istituzioni sono le deformi cariatidi che puntellano la Più Bella …

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L’articolo “La ricerca per cambiare democrazia la dà vinta al sorteggio digitale” (‘Internauta’, gennaio) sottolineava l’ormai conseguita vastità della bibliografia internazionale su quella via maestra alla democrazia semidiretta che è la selezione per sorteggio di campioni sovrani della popolazione (randomcrazia). E si segnalava perciò che sul sorteggio (sortition, lottery) si concentra da qualche anno la ricerca dei professori Peter Stone (Trinity College, Dublino), Oliver Dowlen (Queen Mary University, London) e Gil Delannoi (Sciences Po, Parigi).
A coronamento di alcuni seminari e di altre attività di ricerca, i tre accademici hanno organizzato …

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Nel pezzo “Tempo di democrazia semidiretta” (Internauta gennaio) si sostiene che in Italia la rappresentanza della sovranità popolare attraverso le elezioni sta agonizzando. Tra l’altro la XVI Indagine Demos per ‘Repubblica’ ha accertato, secondo Ilvo Diamanti, che per il 42% del campione la democrazia può funzionare senza i partiti; che oltre il 30%  ritiene si possa rinunciare del tutto alla democrazia; che solo il 7,1% ha fiducia nel Parlamento, il 5,1% nei partiti.  Si è sostenuto che queste risultanze non sono negative, visto che la nostra non è una democrazia …

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Certe disfatte del regime, somiglianti a Caporetto, meglio farle raccontare a ‘Repubblica’ che è il ‘Voelkischer Beobachter’ (l’organo del partito nazional-socialista) o la ‘Pravda’ della partitocrazia. Dunque, lo sapete già: “Gli italiani confermano la loro sfiducia nel sistema dei partiti. Sono le indicazioni che vengono dalla XVI indagine Demos per ‘Repubblica’”. Per il curatore, professor Ilvo Diamanti, “il distacco profondo dalle istituzioni politiche e di governo non è un fatto nuovo, ma colpisce per le proporzioni che ha assunto”.
“Le sedi del governo centrale e locale, rispetto a un anno fa, …

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Dopo 20 anni di Berlusconismo, di politica peggio che miope, di irrazionalità economica e legislativa, di sfascio di ogni tentativo di approfondimento e reale conoscenza dei problemi, di mancate riforme, di promesse mai mantenute, di figuracce internazionali, dopo 20 anni di schifo insomma, prendersela con Berlusconi prima e con la casta politica poi è molto comodo ma scorretto. Come sempre, se si cerca un colpevole basta guardarsi allo specchio. Chi ha qualche anno di più forse dovrebbe guardarsi con cipiglio più severo. Perché chi ebbe le colpe di consentire quel …

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Premessa: il Pd non poteva non darsi al Gonfaloniere fiorentino. Avesse preferito Cuperlo, sarebbe stato un testamento col notaio al capezzale, un’ultima volontà dettata prima della mummificazione.
Tuttavia abbiamo poche certezze su quelle che saranno le opere, anzi le gesta del Sindaco. Forse ci sarà la rottamazione degli oligarchi, comprese le Finocchiaro, le Pollastrini, molti altri ufficiali e sottufficiali dell’intendenza. Forse: solo se resterà un unicum il patteggiamento con d’Alema che ha elevato Cuperlo a presidente del partito. Come lancio di un’impresa di valore storico, il compromesso con la nomenclatura – …

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Precisi centodue anni fa Giovanni Pascoli, il vate dell’Italia sottonutrita e tubercolotica, tenne un’orazione al teatro di Barga, in Garfagnana, dove oggi dorme il sonno eterno. Titolo: “La Grande Proletaria si è mossa”. Il testo è nelle antologie. L’illustre successore di Carducci nella cattedra di letteratura a Bologna additava le promesse dell’impresa libica per i connazionali poveri. Forse erano promesse ingannevoli. Però nella fase in cui le potenze ultime arrivate dovevano avere colonie, la conquista l’aveva voluta -e realizzata: Bush Jr non ce l’avrebbe fatta- un governante serio, Giovanni Giolitti. …

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“Laboratorio Genova” è l’allarme -per alcuni il grido di speranza- che si è diffuso sulle tastiere degli opinionisti il terzo o quarto giorno dello sciopero (selvaggio, cioè penalmente perseguibile) del trasporto urbano. La metropoli della Riviera -un po’  immelensita, va detto, dai troppi pensionati, velisti da diporto e altri gagà- è stata vicina all’infarto e a qualcuno è sembrata avvisaglia di insurrezione: insurrezione non solo in quello che fu il nostro grande polo portuale ma anche nel migliaio abbondante di città che nello Stivale gestiscono tram, autobus e funicolari attraverso …

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Il noto politologo toscano Giovanni Sartori, a dire di alcuni il maestro di quasi tutti i nostri politologi, fa da decenni l’illustratore per le masse di una situazione ingrata: che essi politologi non hanno niente di nuovo da dire. Per loro l’Occidente si è fermato alla Magna Charta, o se si preferisce allo Statuto elargito da Carlo Alberto: eleggete pure dei deputati. Peccato che oggi 43 su 60 eletti al parlamentino regionale ex-sabaudo sono indagati per questa o quella forma di ladrocinio.
Il magistero di Sartori può riassumersi così: fin quando …

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Per Gramellini, amato confidente e guida  di molti tra noi, “il bubbone italiano è tutto nella danza che i potenti ballano tra loro. E’ un bubbone incurabile. Si può soltanto estirpare, sostituendo radicalmente la classe dirigente italiana ogni 10 anni. Prima che si formi il nuovo bubbone”. Alla buonora, sostituire tutti magari dimezzando i 10 anni! Forse è la prima volta in mezzo secolo che una geremiade sulla Grande Malata contiene un’indicazione pratica, una prospettiva salvifica: azzerare.
E tuttavia: a chi si rivolge il maitre-à-penser subalpino per ottenere che qualcuno estirpi? …

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Quando l’ultimo capo della FGCI, la gioventù comunista per bene, azzanna Renzi per aver voluto una definitiva Leopolda senza alcun simbolo o icona del Pd; quando chiede minaccioso “che partito ha in mente Matteo?”, fa una schermaglia di corrente, anzi di fazione, ovviamente legittima, ma esiziale se prevalesse. Valgano le sue parole d’ordine: “Le bandiere sono importanti. Fidiamoci della nostra gente. Il popolo che ama la Costituzione deve restare unito. La Costituzione è la Bibbia laica. Sua bellezza e luminosità. Senza sinistra il Pd non esiste. Vivere la passione politica …

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Ci sarà pericolo per l’Europa -hanno ammonito Enrico Letta ed altri- se le elezioni di maggio daranno ai partiti del cosiddetto populismo antieuropeo un quarto del Parlamento di Strasburgo. I sondaggi dicono che in vari paesi dell’Unione le propensioni di questo tipo si aggirano sul 20%, con qualche punta più alta. Per molti di noi che dal giorno del Trattato di Roma, anzi dalla fine della guerra, abbiamo sognato una patria continentale sono notizie molto cattive.  Tuttavia:
1) non è certo che l’integrazione europea resterà per sempre nelle mani di conduttori …

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Inveire contro il Similmonarca del colle, come pure proporne l’impeachment, è correzione fisiologica all’anomalo entusiasmo con cui fu rieletto. Napolitano acquistò meriti importanti quando destituì il Lubrico e insediò Mario Monti. In seguito fece alcune cose ‘irrituali’, cioè non previste dalle regole della combutta tra partiti usurpatori:  anche qui fece bene. Tuttavia le grida ostili che si levano oggi sono salutari. Moralmente l’impeachment  è già aperto.
Il capo d’imputazione vero  non può essere il decisionismo ‘menomatore della sovranità del parlamento’. Sono secoli che si maledicono i parlamenti. L’augusto Senato che tentò …

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Entrati nel Terzo Millennio e tramortiti dal falso trionfo del Mercato, più che mai abbiamo bisogno di una rivoluzione culturale. Ma, fatti accorti della colossale truffa del tardo-maoismo, la sola rivoluzione che possiamo concepire è rigenerarci in spirito. La rivoluzione all’antica, quella delle bandiere rosse e delle stragi, è il nulla. Invece il ‘Regeneracionismo’, movimento intellettuale di fine Ottocento, fu la pagina più alta della Spagna moderna.
La rigenerazione è una prospettiva d’utopia, proprio perché grandiosamente profetica. Per noi italiani, come per ogni altra società di industrializzazione matura, rigenerarci è ammutinarci …

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II Corriere della Sera ha pubblicato giorni fa brani di un libro di Emanuele Macaluso, sodale dell’Oligarca-in-chief lassù sul Colle. Il sodale rivendica per i vegliardi del Pci -alcuni novantenni come lui, altri quarantenni come Cuperlo, tutti variamente riferiti a Togliatti- il diritto d’essere conclamati artefici della Repubblica.
Bella perfidia tardomigliorista ai danni del retaggio staliniano del Pci, assegnare al Migliore Palmiro la mezza paternità della quasi rantolante Italia d’oggi! Sono mesi, è qualche anno, che i pianti funebri sul nostro declino si fanno più lugubri. Una maramaldata tirar fuori il …

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Noi e gli altri. Nel momento in cui la diversità italiana minaccia di sfociare, una volta di più nella storia nazionale, in esiti catastrofici, può sembrare ozioso ovvero maniacale e persino masochistico insistere a paragonare la situazione del paese con quelle altrui. Eppure continua invece ad apparire utile, e comunque quasi obbligatorio a causa di straordinarie coincidenze temporali che propongono vistosi contrasti tra somiglianze non sempre solo esteriori e, appunto, differenze talvolta macroscopiche
Fino a non molti giorni fa, rispetto al momento in cui scrivo, si levava immancabile sui media il …

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Quando il Quirinale ha insediato Giuliano Amato nella Corte della manomorta costituzionale si è preso atto che Napolitano sta  rafforzando la presa sua e della Casta che presiede sul peggiore assetto politico dell’Occidente. Fin qui, poco da aggiungere: il potere si difende. F.D.Roosevelt fece una grossa infornata di giudici suoi partigiani nella Corte Suprema. La vulgata è che il suo New Deal vinse la Grande Depressione. Invece questa si trascinò fino ai grandi programmi di riarmo, quando Washington riuscì a provocare Pearl Harbor. Fu la guerra a cancellare la disoccupazione, …

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Oltre che strumenti democratici sbagliati, i nostri partiti sono bande di usurpatori, sono gli appaltatori ladri del peggiore sistema politico d’Occidente; e da noi la cleptodemocrazia elettorale è impostura più grave che altrove. Tuttavia, a conti fatti, il Partito Democratico è meno stomachevole e porcino del Pdl. Potenzialmente il Pd rappresenta la maggioranza sociologica. Però è gestito da una gerontocrazia conservatrice, prigioniera di un retaggio detestato (il PCI), tramortita da una successione di sconfitte, inebetita dalle consuetudini e dalle assuefazioni.
Quando si alzò lo sfidante Matteo Renzi con la proposta brutalmente …

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Nel versare il secchio della carta nel cassonetto ad hoc mi cade l’occhio su ‘Venerdì di Repubblica’, luglio di quest’anno. Cover story: “Ultima spiaggia a sinistra”. Recupero prontamente il rotocalco: una lagna similsinistrista in più non guasta, anzi favorisce la salivazione.
Apprendo che “Ultima Spiaggia” è anche il nome dello stabilimento balneare di Capalbio, il litorale prediletto dalle Prominenzen ex-comuniste ed equiparate. Capalbio è la risposta progressista al vicino lussuoso Argentario e “da 33 anni la sede della più grande transumanza estiva della sinistra intellettuale italiana”. Oggi in testa alle Prominenzen …

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“Tra il 1925 e il ’40 gli italiani furono, se non proprio fascisti, quasi tutti mussoliniani. Fu necessaria la tragedia di una guerra perduta per trasformare il Duce d’Italia, fino allora potente come un monarca e infallibile come un papa, nel cav. Benito Mussolini. Non erano le cartoline precetto, come piace lasciar credere oggi, a radunare in piazza le folle oceaniche. Il fascismo e il mussolinismo affondavano le radici in un humus profondo”.
Dino Biondi, professionista di lungo corso della carta stampata, premetteva queste  righe a un suo volume La fabbrica …

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Il 24 luglio 2013 ‘Repubblica’ recava un editoriale che le regole del pugilato definirebbero ‘peso mosca’ (sino a Kg.50,802) e una requisitoria di Barbara Spinelli, che rientrerebbe tra i medio-massimi (sino a Kg.79,276). L’editoriale peso mosca faceva rimpiangere d’averlo letto: non tanto perché firmato da Ezio Mauro, non un vero e proprio maitre-à-penser; piuttosto in quanto sinistramente intitolato LA VERA RIFORMA E’ ABOLIRE IL PORCELLUM. Di quanto poco si contenta il direttore della maggiore testata di regime! Ci occorrerebbe la pioggia di fuoco che cancellò Sodoma/Gomorra, e Mauro sogna i …

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“Roma o morte”  fu il grido di lotta del risorgimentale Partito d’azione, quando negli otto anni tra Aspromonte e Porta Pia caldeggiò la conquista dell’Urbe. Qui spieghiamo perchè riaprire il secolare laboratorio della creatività nazionale. A chi dalle nostre parti non è capitato di sentire “Non sono mai stato all’estero, ma l’Italia è il più bel paese al mondo”? Chi ormai non trova strano il vanto “Sono fiero d’essere italiano”? Almeno un paio di volte per millennio dovremmo fare l’inventario degli svarioni, feticci e ubbie del nazionalismo. Le pretese sceme …