Home » Archive

FRANCO SOGLIAN

Idee/Fatti del Mondo »

Che fa papa Francesco? Fa e (per il momento) soprattutto dice molte cose, che riscuotono finora molti consensi e non pochi entusiasmi, di vario colore, un po’ dovunque. Fra i prevalenti applausi cominciano però ad affiorare anche dubbi, perplessità e non celate preoccupazioni. E’ il caso di Angelo Panebianco, columnist di punta del “Corriere della sera”, che giorni fa ha sentito la necessità di avvertire che qualcosa di preoccupante, appunto, sta avvenendo nella Città del Vaticano. Non per quanto riguarda il mondo cattolico e i suoi problemi interni, un terreno …

Cambiare Democrazia »

Noi e gli altri. Nel momento in cui la diversità italiana minaccia di sfociare, una volta di più nella storia nazionale, in esiti catastrofici, può sembrare ozioso ovvero maniacale e persino masochistico insistere a paragonare la situazione del paese con quelle altrui. Eppure continua invece ad apparire utile, e comunque quasi obbligatorio a causa di straordinarie coincidenze temporali che propongono vistosi contrasti tra somiglianze non sempre solo esteriori e, appunto, differenze talvolta macroscopiche
Fino a non molti giorni fa, rispetto al momento in cui scrivo, si levava immancabile sui media il …

Cambiare Democrazia »

Forse Antonio Massimo, che sa essere flessibile e pragmatico, avrà già impartito il proverbiale “contrordine compagni”. Ordinato, cioè, di soprassedere per il momento al reclutamento di qualche cacciatore di teste per individuare l’alto ufficiale o prelato più idoneo a promuovere, in Italia e al limite nell’universo intero, quel rivolgimento rivoluzionario ancorchè semi-conservatore che lui auspica e che le sinistre nazionali, estreme e quindi fuori dal mondo oppure moderate e quindi abbarbicate al sistema vigente, hanno dimostrato di non sapere o volere attuare. La dimostrazione definitiva sarebbe venuta, come sanno i …

Corral »

Chissà se tra gli indecisi, a quanto pare ancora numerosi, sul voto da dare o non dare in questi giorni, ce ne sono pochi o molti che si domandano chi sia davvero Mario Monti nella sua fresca veste politica. Bisogna dire che lo stesso premier tecnico non ha fatto gran che, durante l’ineffabile campagna elettorale nostrana, per chiarire eventuali dubbi; semmai ha fatto non poco per sollevarne di nuovi. Chi non sembra nutrire alcun dubbio sul suo conto sono, nel loro complesso, i suoi avversari, ossia praticamente tutto il resto …

Corral »

C’è ancora qualcuno che cerchi disperatamente una buona notizia, qualcosa che possa allietare la fine d’anno e il nuovo inizio? Eppure c’è, sotto gli occhi di tutti, grossa come una casa, e neppure freschissima. Già in settembre l’”Economist” ci aveva informato che siamo ricchi, addirittura i più ricchi di tutti. Emergeva da una tabella ricavata dalle fonti più autorevoli che ci attribuiva un patrimonio familiare complessivo superiore, in percento del PIL, a quelli di Gran Bretagna, Francia, Giappone, Stati Uniti e Germania (quest’ultima umiliata da uno spread a rovescio di …

Idee/Fatti del Mondo »

Il mondo va spesso a mode e adesso dilaga quella di prendersela con la Germania. Cosa, beninteso, del tutto legittima (come pure va di moda dire oggi, anche nei casi più inverosimili); nessuno è perfetto, errare è umano, e così via. Cosa, peraltro, forse un po’ troppo facile perché male che vada si può sempre tirare in ballo il nazismo, l’Olocausto, ecc., per cui prendere le difese dei tedeschi, invocando un diritto che spetta a tutti, rischia di esporre il temerario all’accusa di antisemitismo o, quando si tratti di un …

Idee/Fatti del Mondo »

Commemorare a distanza di vent’anni l’inizio dell’assedio e del lungo martirio di Sarajevo è doveroso, anzi sacrosanto. Insieme con il massacro di Srebrenica e con la distruzione e gli eccidi di Vukovar, anch’essi per mano serba, è stato uno degli apici delle nefandezze che hanno costellato, da ogni parte, i conflitti nel cui baratro è sprofondata e perita la Jugoslavia di Tito. Un paese fiero ma dalle fondamenta fragili, soprattutto psicologicamente, che si vantava non senza qualche ragione di essere stato l’unico in Europa, oltre all’URSS, a tenere testa alle …

Corral »

Ma quando un nuovo scatto?
L’impegno divulgativo della produzione storiografica contemporanea profuso da Paolo Mieli sul “Corriere della sera” è sicuramente meritorio, anche e soprattutto quando dà conto (sempre ampio e accurato) di studi e ricerche italiane e straniere che mettono in discussione e magari fanno giustizia di più o meno vecchi miti,  luoghi comuni e consolidate versioni di vicende vicine e lontane nel tempo. La verità storica, ammesso che possa mai essere appurata fino in fondo, non lo è comunque mai in modo definitivo e il revisionismo di per sé …

Cambiare Democrazia, Corral »

La lezione del centocinquantenario
COME E COSA CAMBIARE PERCHE’ QUALCOSA CAMBI
Fatta l’Italia restano da fare gli italiani. C’è quasi da vergognarsi a citare la celeberrima tra le massime del Massimo D’Azeglio, come dicevano alcuni miei antenati un po’ faceti; è infatti da sempre sulle bocche di tutti. Eppure non si riesce ad esimersene, per la buona ragione che a fare gli italiani, nell’unico significato plausibile dell’espressione, nessuno ci ha mai provato. Con una sola eccezione, forse: quella di Mussolini, che non mancò di prefiggersi l’ambizioso obiettivo ma lo perseguì a modo …

Corral »

Il bilancio che abbiamo provato a tracciare dell’Italia centocinquantenne (vedi parte I, parte II, parte III,parte IV , parte V e parte VI) si presta alle più diverse valutazioni a seconda dei diversi possibili angoli visuali. Nel complesso, non crediamo tuttavia che possa considerarsi soddisfacente e in ogni caso, allo stato attuale, abbastanza  rassicurante per il futuro. Il paese non è certo da buttare ma le sue pecche e carenze sono innumerevoli, gravi e, nella migliore delle ipotesi, almeno pari ai suoi pregi e potenzialità. Forte sarebbe la tentazione di definirlo malato incurabile, data appunto la sua …

Idee/Fatti del Mondo »

Il presidente Napolitano esorta insistentemente a promuovere la crescita definendola un’esigenza nazionale “stringente e drammatica” nell’attuale situazione. Difficile obiettare, dal momento che la grande maggioranza degli economisti e, al seguito, anche dei politici premono nello stesso senso. Non manca tuttavia, anche tra gli addetti ai lavori, chi nega che la crescita sia necessaria, possibile ed auspicabile per uscire dalla crisi. E’ il caso dell’attuale presidente tedesco della Banca europea per la ricostruzione e lo sviluppo, Thomas Mirow, un socialdemocratico già collaboratore di Willy Brandt e Gerhard Schroeder e sottosegretario alle …

Corral »

Non solo quelli economici…
Conclusioni sull’Unità d’Italia (vedi parte I, parte II, parte III, parte IV e parte V)
Il cammino compiuto in 150 anni dall’Italia unita e indipendente è stato tanto e complessivamente proficuo, come abbiamo cercato di chiarire a puntate a partire dallo scorso aprile (vedi parte I, parte II, parte III, parte IV e parte V). Lo è stato sia rispetto alle condizioni in cui versava il paese prima del 1861 sia in ciascuna fase successiva dell’intero percorso rispetto alla precedente, compreso, almeno per alcuni aspetti importanti, anche il …

Cambiare Democrazia »

Così la pensa un liberale tedesco
L’Occidente nel suo complesso è alquanto malmesso e minacciato persino da rivolte di tipo arabo. I moti inglesi, soprattutto, hanno suscitato forte impressione; si crede poco che si tratti di puro teppismo. Il settimanale amburghese “Die Zeit” ha recentemente pubblicato in prima pagina un articolo il cui autore, Uwe Jean Heuser, proclama la propria fede liberale contrapposta all’ideologia e alle ricette tradizionali della sinistra. Avverte tuttavia che sta riaccendendosi una lotta di classe che non ritiene immotivata bensì provocata da errori, eccessi e carenze del …

Corral »

A rischio il consuntivo dei 150 anni
Dei 150 anni finora trascorsi dall’unificazione dell’Italia in uno Stato nazionale indipendente la prima metà abbondante sfociò nella catastrofe materiale e morale del secondo conflitto mondiale, la cui responsabilità ricade sul regime fascista generato dalla precedente “grande guerra” (vedi in proposito l’Internauta di luglio-agosto). Altri conflitti pur meno immani, partecipati o ingaggiati dal giovane Stato, già avevano contribuito non poco a turbarne più o meno gravemente la vita. Si può ben dire quindi che dalla cessazione di impegni bellici per di più prevalentemente fallimentari …

Idee/Fatti del Mondo »

Il Vietnam tra Stati Uniti e Cina
Agosto è mese di molteplici anniversari, per lo più riguardanti misfatti e catastrofi del “socialismo realizzato”, ovvero del defunto mondo comunista. Siamo arrivati al cinquantenario del Muro di Berlino, innalzato per troncare le fughe in massa dalla Repubblica democratica tedesca e perciò oggetto di facili irrisioni da parte dei vignettisti, tipo “stiamo edificando il socialismo, mattone dopo mattone”. Sono appena trascorsi, poi, 43 anni dall’invasione sovietica della Cecoslovacchia, colpevole di tentata transizione ad un “socialismo dal volto umano”. E 23 anni più tardi quello …

Corral »

Guerre coloniali e guerre mondiali
Ripercorrendo le vicende dell’Italia unita nel suo primo mezzo secolo abbondante di vita (Vedi Internauta di aprile, maggio e giugno) abbiamo appena accennato alle imprese belliche, militarmente poco felici oppure fin troppo facili, ma comunque coronate da successo, che consentirono di estendere il giovane Stato fin quasi a quelli che vengono generalmente considerati i suoi confini naturali. Purtroppo la sua debolezza o, se si preferisce, relativa inefficienza militare doveva trovare ulteriori e penose conferme. Diciamo purtroppo non perché la potenza delle armi costituisca un valore assoluto …

Idee/Fatti del Mondo »

IL MOSTRO ALLA SBARRA
Ratko Mladic è nelle mani della giustizia internazionale. Giustizia giusta? In partenza sicuramente sì, almeno per chi non dubita che giusti siano stati i processi e le condanne dei capi nazisti a Norimberga. Tanto più che l’ex generale serbo-bosniaco viene giudicato, appunto, da una corte internazionale credibilmente neutrale come quella dell’Aja (dove l’accusa contro Slobodan Milosevic venne sostenuta dall’elvetica Carla Del Ponte) anziché da un tribunale quasi di guerra creato su due piedi dai vincitori in un paese vinto e debellato, ossia senza più Stato, come la …

Corral »

Ancora sul bilancio del 150°
Continuando il nostro discorso sui 150 anni di indipendenza e unità nazionale (vedi Internauta di aprile e maggio) e avvicinandosi il momento di tirare le somme, è lecito anticipare una prima conclusione, ancorchè piuttosto scontata e a rischio di sembrare scarsamente significativa. E’ vero infatti che il paese assurto a Stato nel 1861 ha beneficiato di una crescita economica, sociale, culturale, civile, ecc. forse persino straordinaria ma in ogni caso incontestabile. Un testo più che rispettabile (la “Storia facile dell’economia italiana” di C. M. Cipolla) parla …

Corral »

Ancora sul bilancio del 150°
Un mese fa (vedi Internauta di aprile) ho cercato di dimostrare che la nascita dello Stato nazionale in un’Italia indipendente e unificata fu, contrariamente a quanto alcuni o molti e forse sempre più numerosi pensano, un evento positivo, legittimato a tutti gli effetti dalla storia, dalle condizioni e dalle prospettive del paese, e che quindi la celebrazione del centocinquantenario era ed è pienamente giustificata. Mi ero però affrettato a precisare che il Risorgimento così coronato fu, e rimane in retrospettiva, uno dei pochi se non l’unico …

Corral »

Un’altra riflessione sul 150°
“Ahi serva Italia di dolore ostello
Nave senza nocchiero in gran tempesta
Non donna di provincia ma bordello”
Colgo al volo l’invito di Gianni Fodella (Internauta di marzo) a riflettere ancora per un momento sul 150° dell’unità d’Italia prendendo spunto proprio dalle sue stimolanti “note a margine”. Delle quali mi suona senz’altro condivisibile l’affermazione che una nazione italiana esiste almeno da un paio di millenni e non certo dalla nascita appena commemorata del relativo Stato. Fodella si spinge però ben oltre, sostenendo che questa nascita non sarebbe stata affatto un …

Idee/Fatti del Mondo »

Se aumenta il prezzo della vodka…
Ancora una volta l’umanità è colta alla sprovvista da un moto tellurico non previsto dai veri o presunti esperti e dai profeti o aspiranti tali. Dopo il ribaltone del “campo socialista” e la crisi economica planetaria tuttora da digerire sono arrivate le rivolte a catena nel mondo arabo. Non stupisce perciò che da varie parti si cominci a guardarsi non solo intorno ma anche dentro casa con qualche inquietudine. E’ il caso della Russia, dove non mancano le reazioni cinicamente compiaciute: per il rincaro delle …

Cambiare Democrazia, Idee/Fatti del Mondo »

Una ricetta semplice per l’Egitto in fiamme
Di fronte all’Egitto che brucia molti trattengono il respiro e i più si interrogano perplessi sul da farsi: uomini di governo, opinionisti, uomini della strada attenti alle cose del mondo. E si spiega. La posta in gioco è alta e nessuno sa cosa ci aspetti dietro l’angolo. Tutti si affannano a consultare i veri o presunti esperti, che però raramente sono anche profeti e quindi, di regola, non azzardano pronostici circa gli ulteriori sviluppi e l’esito finale di un incendio peraltro non meno imprevisto …

Idee/Fatti del Mondo »

Una storia con poca democrazia
Fino a ieri si diceva, a ragione o a torto, che nell’Europa liberata dal giogo rosso sopravviveva una sola dittatura: quella di Aleksandr Lukascenko nell’ex repubblica federata sovietica di Bielorussia, ovvero Belarus nell’idioma locale. Adesso si comincia a paventare che questa sorella minore della grande Russia possa uscire dalla sua scomoda solitudine grazie ad un’eventuale e alquanto inopinata new entry nel club dei regimi autoritari. Si tratta dell’Ungheria, il cui caso solleva tanto più scalpore e interrogativi vari perché il varo a Budapest di una legge …