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novembre 2012

Idee/Fatti del Mondo »

Qualche mese fa ‘Time’ mandò una giornalista in Andalusia, a Jerez de la Frontera, perché riferisse sulla malattia spagnola partendo dalla città più indebitata del Paese. Il debito del Comune dello sherry e del flamenco raggiungeva un miliardo di euro, non troppo meno di quello di Madrid, che ha 3,3 milioni di abitanti. La spiegazione più immediata: a bloated payroll, troppo personale. Per 210 mila abitanti Jerez ha 1900 dipendenti diretti, 600 indiretti. Un caso da manuale di dilatazione della spesa per assumere gente, cioè per raccogliere voti. Uno dei …

Corral »

Mentre una grossa fetta del Paese stringe la cinghia, le Caste continuano a costare cifre spropositate: il capo della polizia italiana è pagato il doppio del presidente degli Stati Uniti, il nostro Ragioniere generale dello Stato guadagna quasi quattro volte il presidente della Federal Reserve USA, il direttore del nostro Monopolio di Stato (ma non erano stati aboliti i Monopoli di Stato?) guadagna quasi tre volte quello che guadagna il presidente della Corte Suprema americana. E poi una sproporzionata quantità di soldi pubblici – quindi dei contribuenti italiani – sperperati …

Idee/Fatti del Mondo »

Tra circa sei mesi la Repubblica islamica dell’Iran andrà al voto. Il Paese, pedina fondamentale nello scacchiere mediorientale per peso politico ed economico, arriva all’appuntamento con addosso gli occhi di tutto il mondo. Le scorse elezioni, nel 2009, avevano generato le imponenti proteste della società civile che denunciava i brogli a favore del presidente uscente Ahmadinejad. “L’Onda Verde”, così chiamata per via del colore scelto dai manifestanti, era sembrata per alcuni giorni in grado di sommergere il regime. Mai, dalla rivoluzione del 1979, la teocrazia è parsa tanto in bilico …

Corral »

Ho preso questo titolo dal racconto di Kipling The Recrudescence of Imray [in Mine Own People] in cui un funzionario del grande Impero Indiano sparisce misteriosamente. Mesi dopo, il Sovrintendente Strickland va ad abitare nel bungalow che era stato di Imray – e nel sottotetto ne trova il cadavere con la gola tagliata. Era stato ucciso dal suo servitore indiano.
Sta solo nel loro recrudescere l’analogia fra Imray e Berlusconi. Quest’ultimo “tornò inasprito” (Lat. “recruduit”) anche se nessuno gli aveva tagliatola gola. In senso metaforico se l’era tagliata da solo. Secondo …

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Per decisione degli Dei beati riuniti a consiglio sull’Olimpo, risorsero dagli avelli i fratelli Gracchi, il Poverello di Assisi, Savonarola, Babeuf, Karl Liebknecht, Albert Scweizer, don Gnocchi, mille altri eroi della fratellanza, compresi i caritatevoli che assistono i lebbrosi. Fondarono UTOPIA 2, una comunità di virtuosi e di eguali, nessuno molto ricco nessuno misero, un luogo dove sono sì infelici gli storpi e i ciechi ma non le vittime degli egoismi umani. Utopia fu amata da molti, schernita e odiata dai duri di cuore, dai carnivori in sembiante d’uomini.
Credete voi …

Idee/Fatti del Mondo »

Alcuni mesi fa, quando esplose lo scandalo Libor, il settimanale newyorkese ‘Time’ non resistette alla tentazione di additare nella capitale britannica la scaturigine di tutto quanto si deplora come l’opposto dell’operosità capitalistica virtuosa. Londra e non New York, forse perché sulle rive del Tamigi aleggiava un retaggio antico, fatto venerabile da una communis opinio anglofila. Gli autori dell’inchiesta, Peter Gumbel e Catherine Mayer, muovevano dalle attività spericolate di alcuni brillanti protagonisti stranieri, cominciando da Bob Diamond, un trader di Concord, Mass. che pervenuto alla testa della Barklays, banca fondata da …

Politicarte »

Domenica 18 novembre a Milano è nata una nuova pubblicazione culturale, Lucha Libre. Alla presentazione, ospitata dallo Spazio Concept di via Forcella, in pochi si aspettavano una partecipazione tanto vasta. Centinaia di giovani, chiaramente appassionati di arte già dal modo di vestire, hanno pagato cinque euro per avere una copia ed assistere all’evento inaugurale. Musica di sottofondo, illustrazioni appese alle pareti e un bar irraggiungibile per la fila sono il contorno del piatto forte: l’oggetto rivista.
Stampato in bianco e nero e con una struttura palindroma (ci sono due copertine e …

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In 1999 British economist Roger Bootle predicted a bursting of the dotcom bubble. In his 2003 book, Money for Nothing, he forecast a worldwide crash in housing. He strongly believes that at least a partial breakup of the eurozone is inevitable. In July Bootle and his team won the prestigious Wolfson Economics Prize for providing the best answer to the question: “If member States leave the Union, what is the best way for the economic process to be managed?”.  In a 114 -page report, Bootle delivered a blueprint for the …

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‘The Economist’, grande settimanale londinese ma con forte radicamento americano, ha combattuto per anni una solitaria battaglia anticontinuista, antiparlamentare, sostenendo che la democrazia rappresentativa è divenuta irrilevante. Delegando la sovranità attraverso le elezioni ai professionisti della politica, il cittadino si spoglia di tutto. Deposta la scheda nell’urna deve attendere anni, fino alle prossime elezioni, per illudersi di svolgere qualche ruolo. Con il rapporto “A Survey of Democracy”  The Economist additava alla fine del 1996, come transizione immediata dal parlamentarismo alla democrazia diretta, il congegno referendario vigente in Svizzera. Com’è noto, …

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Per cercare di capire come andrà a finire, il meglio non è ascoltare un grande manager, il più illustre tra i nostri, piuttosto che gli economisti della cattedra? Allora ecco Cesare Romiti, ottantanove anni ma ancora sulla breccia come presidente della Fondazione Italia-Cina e come altro. Da una parte sentenzia che “la grande industria non c’è più. E’ rimasto solo l’Eni. Un’impresa come la Fiat, quando sospende la progettazione da un paio d’anni perché c’è crisi di vendite, decreta la morte dell’azienda”.
Dall’altra proclama “Ci serve un piano Marshall per liberare …

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L’uomo che negli anni Sessanta doveva diventare lo statista spagnolo intellettualmente più dotato tra tutti, nacque in Galizia nel 1922, nipote di un carpentiere e di un muratore. Come molte altre famiglie della Spagna che si affaccia sull’Atlantico, anche quella di Manuel Fraga senior poté o dové ‘hacer las Americas’: trasferirsi, in questo caso a Cuba, e dopo qualche anno rimpatriare come ‘indiana’, con risparmi di qualche entità. La mamma Maria Iribarne Debuix era nata in Francia.
Il Nostro, di nome Manuel come il padre, fu uno scolaro prodigio, con una …

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Nel passato lontano la letteratura e l’iconografia tedesche amavano l’allegoria della Narrenschiff, la nave dei dementi: nocchieri, marinai e passeggeri senza il bene della ragione. E che altro è, se non Narrenschiff,  la vicenda politica italiana vent’anni dopo la fine della Terzultima Repubblica? Le nostre istituzioni, i nostri costumi civili stanno per essere denunciati dall’Onu come canaglieschi e immondi; molte fabbriche vanno chiudendo; l’area della povertà estrema, che non ha di che pagare la bolletta della luce, si allarga rapidamente; si riducono le pensioni di guerra e gli assegni di …

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Lo sapete tutti, ‘assillo’ è il nome in disuso di un insetto dei Dìtteri, chiamato anche tafano e in altri modi, che perseguita di morsi cavalli, bovini e altri quadrupedi. Dove trovano acque, i tormentati vi si cacciano dentro per trovare sollievo annegando gli assilli. Così io. Nel guardare 4-5 minuti un giorno sì e due no un telegiornale vengo punito dalle implacabili facce e natiche degli indignitari dìtteri della nostra politica, bersani santanché cicchitto gasparri e peggio, cominciando dal vendolo di Terlizzi. Non mi fanno ancora impazzire per la …

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Gli opinionisti importanti hanno smesso di disprezzare l’antipolitica. Ne sono costernati. Anticipano che la coprorepubblica andrà dove addita la Sicilia. Non dicono ancora abbastanza apertamente che, se i Vespri Siciliani del 1282 massacrarono gli occupatori francesi, scacciarono quelli che non scannarono e dettero l’isola a Pietro III d’Aragona, i Vespri del 2012 hanno avviato il crollo del sistema finora tenuto in piedi dagli ukase omertosi della Corte costituzionale. Come vedremo a parte -v. in questo Internauta “Almeno la rivoluzione menscevica di Michele Ainis”- l’unico autentico difensore del regime è un …

Cambiare Democrazia »

Michele Ainis, unico monocolo in terra di ciechi, preferisce chiamare la sua sacrosanta rivoluzione “pacifica, ordinata ma senza dispense e indulgenze”; e bravo. Ma rivoluzione deve essere, come si può leggere in questo Internauta nel pezzo “I Vespri Siciliani Due esigono un altro 25 luglio 1943“. Il Palazzo dovrebbe ringraziare faccia a terra questo professore che, al contrario del resto della confraternita accademica, ardisce pensare futuro, lascia perdere manuali e dispense di diritto, irride senza dirlo alla Manomorta che impone il Regolamento della peggiore delle repubbliche.
Il libro più recente di …

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Un inviato di ‘Repubblica’, testata progressista però convinta conservatrice dell’esistente, ha descritto come epocale, o almeno illuminante, lo scritto di Luciano Gallino pubblicato da detto giornale il 2 novembre. Questo perché Gallino avanza la proposta che, nella crisi sempre più seria dell’occupazione, lo Stato si faccia ‘datore  di lavoro di ultima istanza’. Credevamo fosse un’idea molto antica, sperimentata dai faraoni e da Hammurabi re di Babilonia;  invece per ‘Repubblica’ è una svolta. Però risulta lunare che Gallino, un noto studioso, non proclami chiaro e forte che per diventare datore di …

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Gian Arturo Ferrari ha invocato un futuro “diverso dalla crescita senza fine” con un articolo che ‘Corriere della Sera’ (18 0ttobre ’12) ha intitolato “La crisi è il momento della verità: la nostra cultura serve a qualcosa?”. Ecco i paragrafi salienti:
“Forse questa non è una crisi, è qualcosa di molto diverso, di molto più profondo. Forse quel che abbiamo di fronte è la fine di un ciclo, di un’epoca. Il mondo che tramonta, sotto la cui legge -la crescita ininterrotta- siamo tutti vissuti, era iniziato attorno alla metà del secolo …

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Stiamo attraversando la peggior crisi economica degli ultimi decenni. Il governo tecnico sta esplorando molte vie per tagliare le spese e aumentare le entrate. Non che fino ad ora abbia brillato per fantasia (molte tasse e troppi tagli lineari), ma quantomeno lo ha fatto per onestà e determinazione. Due provvedimenti non sono stati tuttavia nemmeno presi in considerazione: la legalizzazione delle droghe leggere e della prostituzione.
A favore della prima si possono avanzare motivazioni quali la riduzione del danno, la lotta alla criminalità organizzata, la tutela della sicurezza, i maggiori introiti …

Copertine »

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Internauta è un’officina di ideazione, un luogo per proporre e discutere nuove forme di democrazia. Inoltre diamo spazio ad approfondimenti su fatti e idee dal mondo, arte, e diamo cittadinanza a molte opinioni assenti dalla comunicazione di massa. In INTERNAUTA, le linee politiche convivono.
Uno dei modi più vividi di trattare la politica è progettarne il futuro. In questo “Internauta” vanta una credenziale in più. Alcuni di coloro …