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dicembre 2011

Cambiare Democrazia »

Il 5 marzo 1997, undici giorni esatti dopo la tremenda accusa di Sergio Cofferati al governo semi-pidiessino di Romano Prodi (“Non ha fatto nulla per creare occupazione”), abbiamo avuto il secondo colpo di palazzo (reale) dell’ultimo cinquantaquattrennio. Nel primo, il Re Imperatore depose il cavaliere dell’Annunziata Benito Mussolini e lo fece arrestare dai carabinieri del maresciallo Badoglio, anch’egli cavaliere dell’Annunziata. Nel secondo colpo l’Inquilino del Quirinale O.L.Scalfaro ha provato ad assumere dei semi-poteri d’eccezione. Ha convocato Prodi e mezzo governo per dirsi pronto a “firmare provvedimenti d’emergenza” sulla disoccupazione. Plauso …

Idee/Fatti del Mondo »

Gli USA di Roosevelt vollero la guerra al Giappone per conservare la presa sulla Cina. La perdettero in pieno nel 1949. Ora si preparano a cedere a Pechino il primato economico mondiale
Henry Kissinger aprì gli occhi dell’America sulla Cina: nel 1971 andò a Pechino e combinò la storica visita del presidente Nixon. Se tutto ciò non bastava a fare di lui l’americano più autorevole in materia di Cina, da poco ha pubblicato un nuovo libro, On China. Gli hanno chiesto come andrà tra il suo paese e l’Impero di mezzo. Ha risposto che …

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Il 1° ottobre 1920 una testata francese autorevole, Journal des Débats,  pubblicò un articolo sensazionale firmato da   Auguste Gauvin, storico e corrispondente dall’Italia, secondo il quale “M.Giolitti a résolu de faire de la démagogie. Avant 1914 pendant sa longue dictature il a décomposé les forces morales du pays. Maintenant il s’attache à détruire l’organisation industrielle et la propriété (…) On va jusq’à dire, dans l’armèe surtout, que M.Giolitti médite de renverser la royauté et de se faire proclamer president de la République. Il n’a jamais caché son intention de prendre …

Corral »

Da cinquant’anni la dominante teoria americana non solo identifica lo sviluppo con la crescita economica quantitativa ad ogni costo, ma ha anche alimentato un concetto distruttivo di crescita economica basata prevalentemente sul capitale e sullo sfruttamento più cieco delle risorse disponibili. Questa impostazione oggi è giunta al capolinea. Emerge quindi la necessità di ripensare il concetto stesso di sviluppo. Ecco allora l’insegnamento di don Sturzo, l’unico economista cattolico che si muova sempre all’interno della Dottrina sociale della Chiesa. Quella Dottrina ignorata non solo dai cattolici di questi decenni ma anche …

Articles In English, Idee/Fatti del Mondo »

Akio Morita fondatore della Sony.
 
 
 
 
Forse l’industriale giapponese più famoso nel mondo, scrisse un libro Made in Japan di grande apertura verso la modernità e l’Occidente, ma anche di chiaro orgoglio della Via giapponese.
Ne riportiamo estratti su quella che Morita definisce la deplorevole dipendenza degli americani dai loro avvocati, nonché su alcuni divari tra le concezioni imprenditoriali.
I once complained to an American friend that it was becoming difficult to find anything actually made in theU.S.these days, and he said, “Why don’t you take some of our lawyers, a genuine Made- in-America product!” We both laughed over the …

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Vendere i gioielli nazionali, oppure spingere la metapolitica
Sergio Ricossa appoggiava così, nel maggio 1997, la formula di Giorgio Peterlongo industriale milanese in merito al debito pubblico: “Il suo merito è di voler correggere la disgraziata anomalia italiana del debito pubblico mediante un’altra nostra anomalia, questa volta felice: l’Italia possiede un patrimonio pubblico all’attivo enorme anche rispetto al debito pubblico al passivo. Ciò che la proposta ci invita a fare è spostare l’attenzione dal conto delle entrate e delle uscite allo stato patrimoniale (…) La semplice ricetta è alienare quote dell’attivo …

Cambiare Democrazia »

Panfilo Gentile contro il suo tempo
“Gran parte dell’opinione pubblica non corrottasi respirando l’aria viziata dei partiti ritiene che in Italia la democrazia sia soltanto una finestra dipinta. Quando passo dinanzi a Montecitorio so che il parlamento è ancora un organo costituzionale superstite e formalmente non revocato, ma l’interferenza dei partiti lo rende prigioniero e lo degrada a semplice camera di registrazione. I segretari dei partiti nei loro conventicoli decidono e mandano. Il Parlamento deve mettere solo il sigillo. E’ il notaro dei partiti”.
Quando Panfilo Gentile scriveva queste cose, oggi talmente …

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Dalle colonne del Corriere della Sera, Michele Ainis lancia una provocazione. Ancora una volta (si veda il caso Gramellini-Megliocrazia) una delle proposte di Internauta trova spazio anche nel dibattito sui mezzi di comunicazione di massa. Riportiamo l’inizio dell’articolo, per leggerlo per intero si veda il link:
Il lascito del 2011? Un serbatoio di malumori e di rancori nel rapporto fra i cittadini e la politica. Una furia iconoclastica, che ha fatto precipitare al 5% la fiducia nei partiti. Faremmo male a liquidar- la inarcando un sopracci- glio, faremmo peggio a cavalcarla …

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In Siria muoiono decine di persone quasi tutti i giorni. Militari che disertano, civili che manifestano, bambini. La carneficina va avanti da mesi, ma nessuno sembra in grado di fermare la mattanza perpetrata dal regime di Bashar Assad. Non l’Occidente, che dopo l’intervento in Libia sembra aver perso ogni entusiasmo verso il moto quasi risorgimentale che attraversa i Paesi arabi. Non la Lega Araba, che ha mandato i suoi osservatori nel Paese ma sembra inerme di fronte all’arroganza del regime siriano. Forse la Turchia è l’unico attore che mostra un …

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Certo, gli spagnoli hanno dato il trionfo alla destra perchè i disoccupati sono cinque milioni, perché è finita per tanti l’illusione di vivere sulla rendita immobiliare, perchè è grave il debito privato oltre a quello pubblico. Tuttavia forse Rajoy avrebbe vinto lo stesso-non stravinto- anche se gli spagnoli non si fossero sentiti minacciati da un ritorno alla miseria antica. Non è detto che il 20 novembre abbiano vinto le sole ragioni dell’economia. Devono avere agito, perfino prevalso, quelle culturali o di civiltà. Prevalsero e straziarono nel 1936, con la guerra …

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Alla Germania dei nostri giorni non si vuole perdonare che sia ancora traumatizzata dalla spaventosa inflazione di Weimar. Che la sua opinione pubblica insorga contro il salvataggio dei paesi di poca saggezza, né accetti che la BCE cambi ruolo per stampare moneta. Molti fuori dei confini germanici accusano Berlino di cecità, ottusità, egoismo. Chissà, forse si indignerebbero meno se Berlino facesse spedizioni libiche alla Sarkozy-Cameron.
Quest’ultima osservazione non manca di qualche fondamento. Quando nel 1997 i blindati del maggior generale tedesco Klaus Fruehaber apparvero in Bosnia, naturalmente con ogni possibile mandato …

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Contro la Gran Bretagna avevano ragione sia Charles de Gaulle sia, una ventina d’anni prima, Mario Appelius. Il Generale, finché regnò sulla Francia, sovrano prima plebiscitato poi ripudiato dalla plebe, proibì l’ingresso del Regno Unito nell’Europa. Il Regno la spuntò solo quando de Gaulle cadde e gli subentrò Georges Pompidou, il realista degli affari, della sofisticazione altoborghese e del rifiuto dei miti. Però il sovrano abdicato aveva visto giusto: i britannici avrebbero ucciso il sogno della unificazione europea (sogno peraltro non proprio fomentato da Parigi).
De Gaulle si vendicava. Per lanciare …

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Un catastrofista -senza dubbio uno che normalmente sbaglia, e qualche volta no- avrebbe il diritto di affermare: contro tutte le apparenze la salda Germania si trova di nuovo a un bivio fatale. O si fa condottiera, cioè  egemone, di un’Europa da unificare volitivamente, oppure rischia di trovarsi Die Zweite Weimarer Republik.
Dio sa se qui si vuole dir male della repubblica di Weimar, sfortunato tentativo, 93 anni fa, di far nascere una Germania di pace. Tuttavia i fatti della storia sono crudi. Weimar non fu solo assassinata da Hitler; fu anche …

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Sofferta denuncia del noto sentimentologo milanese
Per molti anni il ‘Corriere della sera’ andò pubblicando in prima pagina pensieri del sociologo Francesco Alberoni  che mettevano a fuoco l’Imperscrutabile e il Numinoso che erano e sono sotto, sopra e di fianco alla condizione umana. Prevalevano le esegesi sull’innamoramento; e difatti da qualche mese, da quando il quotidiano di via Solferino non reca più le dette esegesi, i sondaggi d’opinione rilevano una brusca caduta degli imenei, accompagnata dal proliferare di connubi senza innamoramento e senza amorini alati; sostituiti questi ultimi, nel misterioso processo …

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Le  lamentazioni che si sono levate a sinistra, il 29 novembre 2011, sulla morte di Lucio Magri -è andato in Svizzera e si è fatto suicidare da un medico amico- sono state al tempo stesso un coro autenticamente doloroso, un pezzo di bravura drammaturgica e un happening di fanatismo stralunato. Ad ogni suicidio vanno rispetto, commiserazione, anche sollievo per chi ha smesso di soffrire. Ma in questo caso la massima virtù, l’opera più gloriosa, attribuita allo scomparso è di avere fondato un altro foglio sinistrista. Allora mi è venuto di  …

Cambiare Democrazia »

Gli italiani sono quasi tutti gratificati, gioiosamente sorpresi, di avere un governo composto di tecnici invece che di los politicastros (v. “Viva la sconfitta della politica”, by Nemesio Morlacchi). Non pochi di noi sognamo che i tecnici (non necessariamente la compagine Monti) restino a gestire dopo l’emergenza. Non ha limiti la felicità che i capimariuoli dei partiti possano un giorno, a Dio piacendo, essere scacciati durevolmente da tutti i livelli del potere.
Questa la premessa. La conseguenza: il governo Monti, fatto di gente iper-esperta di qualcosa di  rispettabile piuttosto che di …

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La lezione del centocinquantenario
COME E COSA CAMBIARE PERCHE’ QUALCOSA CAMBI
Fatta l’Italia restano da fare gli italiani. C’è quasi da vergognarsi a citare la celeberrima tra le massime del Massimo D’Azeglio, come dicevano alcuni miei antenati un po’ faceti; è infatti da sempre sulle bocche di tutti. Eppure non si riesce ad esimersene, per la buona ragione che a fare gli italiani, nell’unico significato plausibile dell’espressione, nessuno ci ha mai provato. Con una sola eccezione, forse: quella di Mussolini, che non mancò di prefiggersi l’ambizioso obiettivo ma lo perseguì a modo …

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Per la serie, “l’avevamo detto noi”, emerge dal nostro archivio un articolo (Contrelzeviro )(dal settimanale ‘La Svolta”, 23 maggio 1997 ) che già parlava dell’attuale presidente del consiglio…
Una più desolante dell’altra le previsioni che si fanno per il dopo-Scalfaro. E’ corso il nome di un inquilino della Farnesina, con credenziali quali “al Fondo Monetario Internazionale ha acquisito un ottimo inglese”. Tralasciamo alcuni speranzosi ancora più implausibili, per arrivare all’ipotesi agghiacciante: “Se D’Alema diverrà capo del governo, Prodi potrebbe passare al Quirinale”. Un vaticinio così atroce non è venuto da gente …

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Basta nominarlo perché i sindacati si tappino occhi e orecchie (sfortunatamente la bocca no): è il famigerato articolo 18. Il divieto di licenziamento senza “giusta causa” per le aziende con più di 15 dipendenti. Ma cosa ha scatenato nuovamente la discussione?
Di recente il ministro del Welfare, Elsa Fornero, ha dichiarato che il governo intende mettere in atto una riforma complessiva del mondo del lavoro. In particolare si vorrebbe superare il dualismo tra lavoratori a tempo indeterminato (circa 15 milioni) e quelli che sono costretti ad arrangiarsi tra contratti “flessibili” e …

Idee/Fatti del Mondo »

In risposta al commento del Prof. Gianni Fodella all’articolo “Monti si ispiri all’alba Meiji…”   
Caro Gianni,
mi inorgoglisco di dare del tu a chi alcuni lustri fa mi insegnò da maestro -maestro è chi conosce ciò che i discepoli ignorano- che in Asia gli sviluppi di prima grandezza possono arrivare senza segni premonitori, o con segni che solo i cognoscentes e gli iniziati colgono. Ti riferivi sorattutto alla Cina: tu sapevi, io no, che la attendeva un futuro portentoso, più vasto che il suo impero smisurato del tempo della gloria piena.
Oggi …

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Per capirci meglio
Un ennesimo spettro si aggira in Europa: quello della germanizzazione. Ciò che non era riuscito al Barbarossa, a Bismarck e neppure a Hitler, che pure ci era arrivato assai vicino, sta per essere realizzato, non col ferro e col fuoco ma con la complicità dei mercati finanziari, da Angela Merkel. Dalla donna venuta dalla defunta DDR con il suo aspetto, se non proprio angelico, almeno un po’ materno e con i suoi vestitini da anni ’50, come fatto rilevare da Alessandra Mussolini, nipotina del Duce e fine politologa. …

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Più degli abitanti di Portogallo e Belgio sommati…
Secondo ‘The Economist’
Budget battles and a stagnant economy greet America’s soldiers as they return from Iraq and Afghanistan. Around 800,000 vetertans are jobless, 1.4 m live below yhe poverty line, and one in three homeless adult homeless adult men in American is a veteran. Though the overall unemployment rate among America’s 21m veterans in November (7.4%) was lower than the national rate ((8.6%), for vetetrans of Iraq and Afghanistan it was 11.1%. And for veterans between the ages of 18 and 24, it …

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Interlinea Edizioni: novità in libreria per l’estate 2011
La casa editrice Interlinea propone le sue ultime pubblicazioni per l’estate 2011: è possibile acquistare direttamente dal bookshop o scrivendo a ordini@interlinea.com. Gli ordini saranno evasi a partire dal 22 agosto 2011.
Alberto Toscano
Critica amorosa dei francesi
Presentazione di Corrado Augias
pp. 232, euro 14, isbn 978-88-8212-779-4
Bob Dylan. Play a song for me
Testimonianze
A cura di Giovanni Cerutti
con una nota di Alessandro Carrera
pp. 104, euro 12, isbn 978-88-8212-778-7
Antonella Diegoli
L’amore cambia tutte le cose
Prefazione di Gianni Mussini
Con una nota di Eugenia Roccella
pp. 68, euro 12, isbn 978-88-8212-787-9
Enrico …