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gennaio 2011

Idee/Fatti del Mondo »

Quando Mazzini fonda a Berna la “Giovine Europa” nel 1834 le sorti del mondo sono nelle mani delle potenze europee, eppure i popoli delle nazioni più potenti d’Europa sono caratterizzati dalla miseria più nera:
Dickens pubblica “Oliver Twist” nel 1837-38, Marx attinge a documenti ufficiali del Parlamento inglese e ai numerosi studi sul pauperismo per documentarla nel Libro Primo de “Il Capitale”. La sia pur parziale presa di coscienza di questa intollerabile miseria porta alla nascita dello stato sociale moderno nella Germania di Bismarck nel 1883-89. Le idee socialiste, il …

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Siamo giovani e proviamo rabbia. Non siamo pochi ma non siamo maggioranza. Vogliamo che vengano fatti i cambiamenti giusti, necessari, quelli che non piacciono alla maggioranza. Vogliamo che le decisioni non vengano prese solo pensando all’oggi o al domani, ma al dopodomani. Vogliamo che chi prende le decisioni lo possa fare senza il ricatto del consenso, e assumendosi completamente le proprie responsabilità.
Vogliamo uno Stato e un’impresa che facciano ricerca. Vogliamo una scuola pubblica laica e funzionante. Vogliamo infrastrutture nuove per il Paese. Vogliamo un’informazione libera. Vogliamo uno Stato laico, dove …

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Robert Wright, in an article about Julian Assange, the founder of Wikileaks, argues—drawing on the New Republic’s John Judis for support—that what Assange has done, viewed over the long term, is positive, even beneficial, because it exposes a US imperialist agenda, as well as revealing when our government lies to its people, as in our fighting in Pakistan and Yemen.
This, however, misses the main point—tellingly not even mentioned by Wright—that no government can possibly exist, let alone function, without the ability to hold candid …

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Per fare un carotaggio nel sottosuolo degli odierni urlatori contro la minaccia fascista e zelatori della Costituzione ho riletto l’odio che vomitarono contro un magistrato, dieci o dodici anni fa, Giorgio Bocca, Ettore Gallo, Pietro Ingrao, Leo Valiani, A. Galante Garrone e altri sansepolcristi di sinistra. Questo magistrato si chiamava Maurizio Pacioni. Che aveva fatto di male? Non aveva archiviato la denuncia dei parenti di un ragazzo tredicenne dilaniato dalla bomba partigiana di via Rasella.
E questo ho imparato. Che ci eravamo abituati male. Visto che i diadochi e gli …

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David Brooks, a NY Times columnist, Right-Wing ideologue, and irrepressible apologist for big corporations and America’s plutocratic 1%, in an opinion reflecting on the shooting tragedy in Tucson, Az., called Obama’s speech “wonderful”, in part because “He didn’t try to explain the rampage that occurred there.” (As an inflamer of intolerance, prejudice, and hatred, Brooks must have taken great solace in that.) Brooks then goes on to reflect (among other things) on “civility.” “Speeches about civility,” he writes, “will be taken to heart most by those people whose good character …

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Ha scritto il recensore, Massimo Giannini, di Sono un liberale?, raccolta Adelphi di saggi di John Maynard Keynes (opportunamente presentato come ‘cervello straordinario’ e come il progettista della vera Terza Via tra socialismo e capitalismo) che un presupposto fondante del pensiero di Keynes era .
E’ passato mezzo secolo da quando un’affrettata valutazione di John F.Kennedy, appena eletto ma non ancora insediato alla Casa Bianca, decise il fatidico intervento in Indocina, negazione frontale del pacifismo di Keynes. Il presidente Eisenhower, il generale più vittorioso del mondo, aveva sconsigliato: ma l’irresistibile …

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Una storia con poca democrazia
Fino a ieri si diceva, a ragione o a torto, che nell’Europa liberata dal giogo rosso sopravviveva una sola dittatura: quella di Aleksandr Lukascenko nell’ex repubblica federata sovietica di Bielorussia, ovvero Belarus nell’idioma locale. Adesso si comincia a paventare che questa sorella minore della grande Russia possa uscire dalla sua scomoda solitudine grazie ad un’eventuale e alquanto inopinata new entry nel club dei regimi autoritari. Si tratta dell’Ungheria, il cui caso solleva tanto più scalpore e interrogativi vari perché il varo a Budapest di una legge …

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Ma dovevano venire dall’Australia con gli ultimi trucchi della tecnologia per credere di rivelarci poi che cosa? Che le “potenze” internazionali mandano in giro dei pipotti in feluca marsina e tutù, pagati coi nostri soldi, a spettegolare nei festini delle élites e dei vip e per di più a comunicare ai loro governi i segreti che a scriverli non sono più segreti, quando basta una telefonata come ha fatto Prodi a dare il permesso di raddoppiare il Dal Molin senza stare a tirare in ballo il Parlamento che c’è sempre …

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Ascoltare alla radio una rassegna dei giornali fatta da Mario Deaglio è un’esperienza a parte. A differenza d’altri rassegnatori -editorialisti molto letti e frullatori del nulla, opinioniste militanti/petulanti, giovani lupi di redazione, eccetera- Deaglio presta il know-how del cattedratico, e un tono e un timbro di quando il Piemonte faceva l’Italia, a una vocazione a interrogarsi sul futuro. La sua è una rassegna che storicizza e profetizza. Non dice soltanto, come stamane, che “solo nel 2015 recupereremo i livelli di prima della crisi; ci aspettano cinque anni amari nei …

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Un quinquennio di governo della destra ha disgustato quanti da essa si attendevano un corso variamente ispirato a Quintino Sella, alla Thatcher, a Ronald Reagan, a Tony Blair persino: tagli alla spesa; riduzione dei dipendenti, parassiti e rapinatori pubblici; abbattimento dei costi della politica; più libertà economica; più privatizzazioni; più contrasto all’illegalità; qualche contenimento all’immigrazione clandestina; quanche rallentamento alle avanzate trasgressive; e così via. Non è accaduto nulla. Peggio: L’affarismo incarnato da Berlusconi, Previti, i loro legali miliardari, i recordmen della finanziarizzazione, gli inquinatori dell’ambiente e di molto altro, ha …

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A prestigious Italian guru, Mario Deaglio, wrote recently that Sergio Marchionne, the head of Fiat-Chrysler, must be given credit for the single true turning point in the Italian polItics over several decades. Marchionne is supposed to be a top manager, not a statesman: What did he do of so much impact on the political scene?
He simply is defying a belligerent metalworkers union, Fiom, in a resolute way that resembles a master stroke. Since 1945, when anti-fascist parties won power, Italy evolved into a society were unionism was politically motivated at …

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Al netto di quelli che lo votano, gli italiani di Berlusconi non ne possono più. Stanchi di andare all’estero ad essere derisi per un presidente puttaniere. Stanchi degli sproloqui suoi e dei suoi scherani pennivendoli. Stanchi del suo giovanilismo superomistico catto-cazzaro. Stanchi dei danni, più o meno gravi, inferti al Paese.
Ma ci sono alcuni di problemi che impediscono di sbarazzarsene. Uno è l’ostinazione con cui Berlusconi vince elezioni e sfide parlamentari. Un altro è il fatto che gli italiani che lo votano sono tanti, per lo più persone anziane e …

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A distinguished Frenchman, who had been political chief of staff of prime minister Edouard Herriot and had played a significant role in the Paris diplomatic recognition of the USSR, went back to Moscow in 1941 as the ambassador of marshal Philippe Pétain, the head of what had survived of sovereign France after Germany’s triumph in June 1940. Bergery -a friend of the USSR, we have seen- reported that at the eve of the German invasion of June 1941, the great Soviet Union had remained as desperately destitute and hungry …

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Per capirci meglio.
Può anche capitare che qualcuno del PD faccia o dica la cosa giusta. L’evento si è verificato in una tarda serata di fine novembre a Como, nella sala consiliare di Palazzo Cernezzi, sede del comune. Protagonista un sinora oscuro consigliere del partito democratico, appunto, che naturalmente anche nel capoluogo lariano sta all’opposizione. In un’atmosfera che ci è stata descritta tesa, attenta e quanto meno rispettosamente silenziosa, quasi (fatte le debite proporzioni) come quella in cui Bettino Craxi pronunciò a Montecitorio la sua memorabile confessione-requisitoria, Bruno Saladino, questo il …

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da M.de Unamuno a Primo de Rivera
Gli eroi, non solo antifranchisti “La guerra civile, la più pura e la più pulita delle guerre” affermò, se si vuole declamò, il grande Miguel de Unamuno, forse il più ispirato tra i pensatori della Generazione del ’98, mosso sì da alcune pulsioni irrazionalistiche però anche, come rettore a vita dell’università di Salamanca, autentico sacerdote o magistrato della scienza. I migliori sono arrivati oggi a rifiutare le guerre mosse oltre i confini, nel nome cioè della patria, della libertà, della democrazia, della rivoluzione, di …

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The world now knows a good portion of what’s worth knowing on the ferocious deeds of the Soviet dictator. The consensus of the historians is that Lenin’s successor put to death or imprisoned several million people. That his victims were more numerous than Hitler’s. In this column we shall deal only with a comparatively minor (on Stalin’s scale) delict: the Katyn extermination of Polish officers, many thousands of them. After Russian president Eltsin handed to Lech Walesa the original order, dated 5 March 1940, to kill all the Polish officers …

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A little storm was raised a few days ago by the distinguished Italian intellectual -technically, a literator- Guido Ceronetti, with an article which asked “What would be wrong, should we close the Scala theater?” Anathema! The fans of opera were furious: closing La Scala, the Milan supreme temple of the world opera! Mr Ceronetti was blaimed as the arch-traitor of the fatherland.
For several connoisseurs, opera is the top Italian claim to glory. It was born in Florence in the very last years of the 16th century. In 1637 the …

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Image courtesy of liberareggio.com
L’esplosione demografica degli atenei dovrebbe terrorizzare quanto quella delle bidonvilles africane. Attorno alle nostre università le strade e le piazze formicolano di studenti, i più visibilmente venuti dalle periferie proletarie. Lezioni, per esempio di diritto, che richiedono non aule, ma grossi cine-teatri, con impianti d’amplificazione acustica di tutto rispetto.
Mi viene in mente quella volta, in un tempo lontano, che m’ero seduto per fatti miei nel banco più basso di un anfiteatro universitario perfettamente vuoto. Invece arriva il cattedratico, mi prende per un suo uditore e avvia …

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I proci del nostro tempo.
Nel 1996 si compì un secolo dalla pubblicazione degli Elementi di scienza politica di Gaetano Mosca, il maggiore scienziato italiano della politica. La sua concezione lasciamola descrivere a uno storico non di casa nostra, Wolfgang J. Mommsen, a lungo cattedratico a Karlsruhe: “Quasi lo specchio della prassi del parlamentarismo italiano, completamente staccatosi dalla democrazia liberale per trasformarsi in un sistema oligarchico in cui i professionisti della politica monopolizzavano i posti chiave dello Stato. Una continua lotta di piccoli gruppi dominanti, ciascuno con un’ideologia adatta ai propri …

Copertine »

-INTERNAUTA esce il 15 di ogni mese-

IN EVIDENZA: IL NUOVO eBOOK,
‘IDEARIO DI SPAGNA’
Internauta è un’officina di ideazione, un luogo per proporre e discutere nuove forme di democrazia. Inoltre diamo spazio ad approfondimenti su fatti e idee dal mondo, arte, e diamo cittadinanza a molte opinioni assenti dalla comunicazione di massa.
Uno dei modi più vividi di trattare la politica è progettarne il futuro. In questo “Internauta” vanta una credenziale in più. Alcuni di coloro che lo redigono si concentrarono sulle prospettive: nei quotidiani “La Gazzetta del popolo” e “Corriere del Ticino”, …