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novembre 2010

Idee/Fatti del Mondo »

Crescono non solo in Germania i fautori della crescita zero.
Può darsi che sia solo un’utopia, un miraggio, persino un errore. Molti però ci credono, e non da oggi. Sono anzi sempre più numerosi, sia in campo scientifico sia nel mondo politico e in quello economico, quanti propugnano o per lo meno considerano seriamente l’ipotesi di una crescita zero o comunque diversa. E non manca neppure chi l’ha già risolutamente abbracciata, come un grosso imprenditore di Brema che la applica con audacia anseatica e teutonico rigore nella propria azienda. Dalla sua …

Corral »

Oppure affittarlo. Che i Padri della patria, il comunista Togliatti in testa, abbiano deciso 62 anni fa che la repubblica sorta -dicevano- sul sangue dei partigiani e sul sacrificio dei fuorusciti, avesse bisogno di un palazzo fastoso è paradigma della disonestà che ha trionfato. Bastava una palazzina di 50 stanze, come era a Bonn la presidenza della Bundesrepublik. Invece i virtuosi del 1948, incorruttibili solo per poco pochissimo, vollero la reggia dei papi e dei Savoia, costruita da Gregorio XIII col denaro che avrebbe dovuto soccorrere i miseri. Il …

Cambiare Democrazia »

Per passare alla democrazia partecipata.
Con tutti i suoi difetti, la democrazia moderna resta il punto di riferimento, anche se molti la utilizzano per banchettare come Proci a spese del popolo, e dunque è una democrazia ladra. Si tratta di passare dalla democrazia delegata ad una partecipata. Un cammino lungo, difficile e anche aspro. Lungo questo percorso, il primo concreto passo può essere rappresentato da un organico e articolato sistema di controlli da parte della società civile, la quale venga messa nelle condizioni di capire, e quindi verificare, il funzionamento dei …

Politicarte »

Delirio di onnipotenza, automasturbazione dell’ego, sesto reich, quinto potere, trip di cocaina e giovanlismo, vecchie cariatidi con la bava alla bocca, giovani lobotomizzate dal mito delle veline, italia repubblica fondata sulle banane, la sovranità appartiene al popolo che la esercita nelle forme del bunga bunga, tacchi e viagra, diritto a divertirsi in privato, torri d’avorio e di strass mentre il mondo intorno si sfalda, canzonette e bagaglino, fazzoletti stretti al collo sotto la camicia, più stretti a petto nudo, protesi premature, sorrisi botulinici, letterine e parlamentari, carriere interscambiabili, pari dignità, …

Idee/Fatti del Mondo »

Mentre per l’Occidente la data del giro di boa nella vita politica è generalmente indicata nel 1989, per la Turchia l’inizio di una lunghissima e non ancora conclusa transizione risale al 1980, data dell’ultimo colpo di stato militare, il terzo dal 1960. Fu quello l’ultimo tentativo dell’establishment militare di fede kemalista di costringere ad una modernità di tipo occidentale un paese la cui anima profonda evidentemente era e resta intimamente legata ad una propria forte individualità, nella quale l’aspetto religioso conserva un ruolo primario anche se non esclusivo. Un’individualità …

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As politicians go, former Italian prime minister Romano Prodi is unusually familiar with the economics of the international scene. He also headed the Brussels Commission, governing body of the European Union. Beforehand he was the czar of IRI, the giant conglomerate of the largest State-owned Italian industries, from steelworks to banks to shipbuilding and much more. He is a full economics professor in the prestigious Bologna university. He is a member of an exceptionally gifted family of eight or nine tenured academics. He is presently a top consultant of the …

Politicarte »

In queste foto viene rimosso il soggetto più importante: le Torri Gemelle. Questo (e l’utilizzo del bianco e nero) ci permette di concentrarci su quanto resta. Il vuoto, che vuoto non è, se consideriamo lo skyline attuale di New York. L’ambiente che resta intorno, coinvolto ma anche indifferente alla tragedia. Il fumo, che sembra aleggiare come una sinistra presenza sulla città.
Il mito dell’inviolabilità del suolo americano è stato appena infranto. L’immagine quasi testimonia una sorta di rimozione collettiva: quanto sarebbe bello se quel fumo fossero solo nuvole basse su Manhattan, …

Idee/Fatti del Mondo »

Popolo contro la corruzione nell’Europa orientale
C’è solo un dato che può consolare un po’ l’Est europeo in fatto di corruzione: la gran madre Russia, tale almeno per i popoli slavi, batte, in peggio, tutti gli ex satelliti dell’URSS stando alle classifiche stilate ogni anno da Transparency International. Nei suoi paraggi si ritrovano soltanto la stretta parente bielorussa e il semiasiatico Azerbaigian. Come sappiamo (vedi l’”Internauta” di ottobre), si tratta di posizioni di coda nella graduatoria mondiale, che vede la Russia preceduta, in meglio, da un gran numero di paesi asiatici, …

Corral »

Stranamente, uno scritto del quotidiano comunista (Guido Viale, 20 ottobre 2010) mi è parso contenere spunti interessanti; e l’interesse è stato ingigantito dal fatto che l’articolo ha suscitato la riprovazione retro di Rossana Rossanda, veneranda musa e nonna degli intransigenti. ‘Invece di combattere la battaglia della Fiom vuoi chiudere la produzione auto’, questa all’incirca la rampogna all’antica della nostra Rosa Luxemburg.
Ha argomentato Viale: la riconversione ecologica del sistema produttivo e del modello di consumo è un’utopia concreta ….. prima o poi il pianeta Terra entrerà in uno stato di …

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A few months ago The Daily Babel gave me the opportunity to emphasize the vast potential of deserts in terms of solar power, and of course the Sahara is the king of deserts (approximately 9 million sq.km). But one eighth of Asia (with 44,4 million sq.km the largest among the seven parts of the world) is desert. The Tibetan Plateau is the highest and most extended upland of the planet. Consequently Tibet is going to result, after Sahara, a giant “deposit” of solar energy.
The Plateau’s climate is cold (with the …

Cambiare Democrazia »

Nel suo editoriale del 26 Ottobre, Angelo Panebianco espone, dalle colonne del Corriere della Sera, una interessante teoria. Unità del Paese e Democrazia rischiano di diventare incompatibili nel Mezzogiorno. Questo perché, secondo Panebianco, senza il Sud non si vincono le elezioni, e da ciò deriva un potere di ricatto enorme a chi difende lo status quo meridionale. L’analisi è del tutto condivisibile, manca però una proposta.
Nel recente scempio dei rifiuti, dalla Campania alla Sicilia, e nel cronico problema del crimine organizzato, spesso si parla di “commissariamento degli enti”. Se un …

Cambiare Democrazia »

Una provocazione per migliorare la democrazia.
Non serve un’analisi dei dati Audipress per accorgersi della degenerazione dei media in Italia. Da che esiste in Italia l’informazione di massa, è stata una costante discesa verso ciò che interessa alla gente, rispetto a ciò che le servirebbe sapere. Casi morbosi di cronaca nera durano settimane se non mesi sulle tv e sui giornali, mentre le analisi, fatte nel modo più divulgativo possibile, su temi importanti ma pressoché ignoti (e che quindi a maggior ragione sarebbe vitale conoscere) si vedono poco o nulla. Sempre …

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Every time a non-American Nato warrior is killed in Afghanistan some politicians and/or gurus in the country of the dead rinse their throats with the syllogism (sort of): casualties must be accepted so the crusade for democracy and human rights will triumph. Is it so?
Apart that most crusades in history failed, the truth is that the Nato coalition is not fighting for noble goals. It is waging another colonial conquest war of the United States, a one similar to the wars against Mexico, Spain or Iraq. All empires …

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L’impostura della guerra democratica
E’ abbastanza corta la lista comunemente accettata dei guerrafondai “immediati”, cioè che presero le decisioni finali e irreparabili, nel Novecento. Guglielmo II; gli austriaci Berchtold e Conrad von Hoetzendorff, qualche altro ministro o maresciallo; i governanti giapponesi dalle guerre a Corea e Cina a Pearl Harbor; Adolf Hitler; Mussolini. Venti, trenta persone. Cento anni di conflitti fecero forse cento milioni di morti, devastazioni anche spirituali e politiche senza numero, ma gli altri responsabili, quelli non compresi nel breve catalogo di cui sopra, tutti assolti. Amnistiati. “Collocati …

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Richard Sennett is a renowned American sociologist who happens to be a leftist and the heir of a number of militant Communists. In 1936 his father went to Spain to fight the Francoist insurgents against the almost Communist Republic. Recently professor Sennett gave to an Italian Communist paper an extended interview at the London School of Economics. The core was: the international crisis will worsen soon because the ‘financial capitalism’ which started it is as unwinnable as the medieval Black Death. At being asked, what would he do to fight …

Idee/Fatti del Mondo »

Per capirci meglio.
L’ex direttore dell’”Economist”, Bill Emmott, ci ha spiegato dalla prima pagina della “Stampa” come e perché il nuovo premier britannico, David Cameron, è più audacemente riformista del suo predecessore, Tony Blair, campione del New Labour e icona del socialismo moderno. Non c’è da meravigliarsi. Blair aveva certamente risollevato dalla polvere il laburismo d’oltre Manica e governato a lungo il suo paese con relativo successo, prima che i vari ripensamenti sulla guerra all’Irak e l’esplosione della crisi economico-finanziaria mondiale oscurassero il suo personale operato e screditassero il modello britannico …

Corral »

Milano può diventare un laboratorio nazionale per la democrazia partecipata
Quasi un’intera pagina del Corriere della Sera (31 ottobre’10) per un’intervista del vicedirettore G.G.Schiavi al giurista Guido Rossi, “il gran borghese che dalla Consob alla Telecom ha collezionato presidenze e dimissioni”. La lettura di questa pagina è come un quotidiano esperimento di laboratorio, al tempo stesso fruttuoso e frustrante come tanti sforzi di ricerca: molti spunti e verifiche cui quasi mai segue la grande scoperta.
Vediamo. “Milano, dice il giurista, può diventare il fortino presidiato da un sussulto di civismo …

Cambiare Democrazia »

Il mercatismo/consumismo che ha trionfato su tutte le rivoluzioni e tutte le cospirazioni resta spregevole. Non è scritto che le generazioni avvenire moriranno tutte capitaliste. Né è scritto che il suffragio universale e i partiti, strumenti principi delle oligarchie ladre, vigano per sempre. Ma la democrazia, dove andrà?
Muoia la democrazia che conosciamo, è la risposta di chi qui sotto si sottoscrive. Non merita di sopravvivere la democrazia che per di più è stata il pretesto fraudolento di tante guerre, da una da 15 milioni di morti per liberare …

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The editors of l’Histoire, the Parisian specialized monthly, are much impressed, possibly mesmerized, by a single outline of the Obama phenomenon, his rather unusual relationship with Chicago. According to them, the American president owes a lot to the Second City, at the same time not being indebted to her, as he succeeded in embodying the whole nation, at least momentarily. So the line of thought of l’Histoire is that while Chicago was a major scene of the racial drama of America, Barack Obama, who triumphed there, did not …

Idee/Fatti del Mondo »

L’olandese Jan Timmer, capo del gigante elettronico Philips, fece anni fa la fosca previsione: “Il futuro del nostro continente quale entità industriale fa paura”. Perché? Perché la spesa assistenziale degli Stati non scende in Europa sotto il quarto del Pil; qua e là sale a quattro decimi. Non è abbassabile, anche per l’iniquità di abbassarla. Previde l’economista svedese Assar Lindbeck: “il Welfare State distruggerà le sue fondamenta economiche”.
Cercheremo di mostrare che il Welfare potrà essere un po’ meno costoso solo dopo che saranno state tagliate molto più in grande …

Copertine »

Internauta è un’officina di ideazione, un luogo per proporre e discutere nuove forme di democrazia. Inoltre diamo spazio ad approfondimenti su fatti e idee dal mondo, arte, e diamo cittadinanza a molte opinioni assenti dalla comunicazione di massa.
Uno dei modi più vividi di trattare la politica è progettarne il futuro. In questo “Internauta” vanta una credenziale in più. Alcuni di coloro che lo redigono si concentrarono sulle prospettive: nei quotidiani “La Gazzetta del popolo” e “Corriere del Ticino”, nei periodici milanesi “IlConfronto”, “Relazioni Internazionali”, “Europa Domani” e, di recente, …